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Tanta sofferenza e tanta fiducia: il Barcellona non è imbattibile

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
mercoledì 14 settembre 2011, 16:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
14.09.2011 16:00Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Un pareggio strappato, una partita complicata, un risultato importante, una mezza impresa…tante definizioni per un 2-2 al Camp Nou di un peso inestimabile.
Un Milan che ha sofferto, com’era preventivabile, contro la squadra più forte del mondo, secondo molti anche della storia. Una sofferenza “controllata”, perché se è vero, come è vero, che il Barcellona ha fatto la partita, è altrettanto vero che i rossoneri non hanno concesso tante occasioni gol ai blaugrana, abituati a presentarsi a tu per tu con il portiere almeno una decina di volte a partita. Un gol preso sull’unica disattenzione difensiva, con Abate e Zambrotta colpevoli protagonisti, ed un gol su palla inattiva (qualcuno potrà anche replicare che il fallo su Busquets non ci fosse).
Un Milan che avrebbe potuto fare molto più male al Barcellona, che poteva raddoppiare nei primi 15 minuti, che ha messo in crisi la retroguardia catalana con le ripartenze, che ha perso troppo presto “l’ago della bilancia” della formazione di Allegri: Kevin Prince Boateng. Il coraggio dell’allenatore livornese di presentarsi con due punte ed un trequartista è stato premiato sino al forfait del ghanese, l’uomo giusto per mettere pressione sui palleggiatori del Barça in fase difensiva e per ribaltare l’azione velocemente in fase offensiva.


Un Milan che ha saputo soffrire, che si è ritratto, forse troppo, con l’uscita di Boateng e l’inserimento prudente di Ambrosini, senza osare un Aquilani che, inserito negli ultimi minuti, ha dimostrato che con la qualità si può saltare il pressing asfissiante del Barcellona.
I catalani hanno fatto la partita, hanno avuto il solito 70% di possesso palla, hanno fatto i soliti 700 passaggi riusciti, hanno dominato, come al solito, come in tutte le partite che hanno giocato da circa 3 anni a questa parte, anche quando hanno perso, perché nessuno va al Camp Nou è fa la partita.
Quello che resta di questa partita è sintetizzato nelle parole rilasciate da Alessandro Nesta: “Dovevamo aspettarli e rinculare, non puoi rischiare l’anticipo contro di loro, ma stasera ci dimostra che non sono imbattibili e che se giochiamo ci possiamo riuscire”. Una fiducia enorme che deriva da un 2-2 sofferto, la fiducia di aver affrontato con il piglio giusto una squadra stellare, di averne limitato l’iniziativa ed evidenziato le pecche difensive.
L’idea è che a San Siro potrebbe essere tutta un’altra storia, con un Ibrahimovic in più, uomo capace di dare respiro alla difesa e di far salire la squadra quando butti la palla “lì”, capace d’inventare e guidare il contropiede, affiancato da un Pato in versione Champions, come quello ammirato ieri sera dopo due anni da quella magica notte del Bernabeu nel 2009.
Il Barcellona sarà affrontato nuovamente il 23 novembre, c’è tempo per crescere, per prendere ancor più fiducia, sfruttando quella derivante dalla sfida di ieri sera già da domenica prossima in quel di Napoli, quando al San Paolo il Milan sfiderà un Napoli in rampa di lancio dopo la vittoria di Cesena.

per Milannews.it

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