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Re di Spagna

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
giovedì 15 settembre 2011, 18:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
15.09.2011 18:00Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Crescere vuol dire anche tirar fuori dal cilindro gol come quello di martedì sera al Camp Nou, colpi di genio e di classe che uniscono velocità, tecnica, potenza e determinazione per raggiungere l’obiettivo prefissato ovvero mettere alle spalle del portiere avversario il pallone. Dopo averlo fatto due anni fa a Madrid, con la storica doppietta che regalò la vittoria al Milan sul prato del “Santiago Bernabeu” contro il Real, Alexandre Pato ha conquistato anche la tana dei nemici storici dei blancos, ossia lo stadio dove il Milan di Berlusconi iniziò la sua grande tradizione internazionale battendo, senza mezze misure, la Steaua Bucarest per 4-0. Quel lampo fulmineo dopo poco meno di 30 secondi ha fatto saltare, inevitabilmente, i piani del Barcellona e consentito al Milan di reggere l’impatto dei catalani per 35 minuti, ossia fino al gol di Pedro. Ma Pato, se la squadra avesse avuto un pizzico di cattiveria in più in fase offensiva, sarebbe potuto essere letale visto che, dopo il gol, si è creato un’altra occasione che ha poi ceduto sui piedi di Boateng.

Segnali di come il numero 7 rossonero, quando si sente responsabilizzato a pieno, sa essere devastante e imprendibile per qualunque difesa e se ben supportato dalla squadra può diventare quel quid in più per portare avanti il Milan in Italia e in Europa. Senza Ibra, forse, si sente più libero ma con lo svedese al fianco ha già dimostrato di andarci a nozze. Contro il Napoli toccherà ancora a lui fare da riferimento offensivo, un'altra occasione per dimostrare di essere diventato grande.

per Milannews.it

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