Scarsa intesa
Antonio Vitiello
Non è un grido d’allarme, nemmeno una critica feroce ad Allegri, visto che il tecnico rossonero non aveva soluzioni in attacco, ma tra Pato e Cassano non c’è ancora intesa. Sia a Barcellona che ieri sera a Napoli, i due hanno raramente dialogato, puntando solo sulle singole giocate. Pato e Cassano, un binomio che non sembra funzionare ma che necessariamente va schierato in campo. Allegri infatti non può contare su Robinho, né su Ibra e Inzaghi. Troppo presto addossare responsabilità ad El Shharawy, che va inserito gradualmente, magari a partita in corso e con risultato acquisito.
Il Milan ha dimostrato lacune in attacco e solo una prodezza di Pato con il Barcellona e la rete di Aquilani di testa, hanno mascherato le difficoltà tra Cassano e Pato di coesistere. L’Ibradipendenza è stata smentita nel finale della passata stagione, dimostrando che si può vincere anche senza lo svedese, però c’era Robinho che con la sua velocità e il suo modo di giocare ha garantito al Milan molti successi. Nonostante i tanti gol sbagliati, Robinho ha concluso a quota 14 marcature, così come Pato e Ibra. Allegri dovrà rivedere l’intesa tra il barese e il brasiliano, magri con una posizione in campo diversa e movimenti studiati ad hoc in allenamento per mettere fine allo sterile affiatamento tra i due. Anche perché mercoledì con l’Udinese li vedremo ancora in avanti, aspettando i rinforzi.


