Furlani verso le dimissioni: i motivi. L'ad non ha gradito la contestazione "ad personam"
Giorgio Furlani è vicino all'addio al Milan. L'amministratore delegato rossonero, in carica con questo ruolo dal 2022 ma in società da prima, sembra intenzionato a rassegnare le proprie dimissioni per anticipare una mossa di Gerry Cardinale che sarebbe arrivata comunque: il suo allontanamento dall'incarico a fine stagione. Questa mattina, a conferma dell'indiscrezione riportata ieri dalla redazione di MilanNews.it, i colleghi di Repubblica hanno indicato i principali motivi che hanno portato Furlani a maturare questa decisione.
Contestazione non gradita
Giorgio Furlani presenterà le sue dimissioni da amministratore delegato del Milan: una realtà che sembra sempre più concreta e che potrebbe avversarsi già in concomitanza della gara finale della stagione a San Siro contro il Cagliari, qualunque sia l'esito. Una decisione che il dirigente italiano avrebbe preso per prevenire quella che sarebbe stata la scelta del proprietario Cardinale che avrebbe comunque deciso di fare un passo oltre a Furlani. Dietro a questa scelta ci sono però delle motivazioni più profonde. Quella più grande riguarda la pesante contestazione "ad personam" subita e che il dirigente non ha gradito: secondo quanto riportato da Repubblica, l'ad ci sarebbe rimasto molto male per questo trattamento riservatogli dai tifosi. Anche la famiglia lo ha di certo condizionato, con la richiesta di rientrare a Londra che si è fatta sentire.
Calvelli in azione
Furlani inoltre era stato proprio a Londra con Ibrahimovic e Calvelli nella settimana tra la partita con l'Atalanta e con il Genoa, evidentemete capendo già l'antifona. Non è un caso che proprio Massimo Calvelli da qualche giorno sia entrato letteralmente in azione: era presente al "Ferraris" insieme a Cardinale e con Igli Tare, direttore sportivo rossonero il cui futuro rimane ancora in bilico. Ed è proprio l'ex amministrato delegato di ATP che sta iniziando a muovere i fili per il casting del nuovo ad rossonero. Al momento i due nomi forti sono quelli di Giovanni Carnevali, dirigente del Sassuolo da tempo, e di Adriano Galliani, per cui alcune anime interne al mondo Milan spingono fortemente. Calvelli però ha tanti nomi sulla lista, anche stranieri. Se ne saprà di più da dopo il fine settimana.






