Il fenomeno per salvare il centrocampo: Allegri medita
Salvatore Trovato
"Si può fare!". Mister Allegri come il dott. Frankenstein Junior, alle prese con una serie di cervellotiche alternative tattiche, figlie dell’emergenza, degli infortuni - tanti! - che stanno affliggendo il Milan in questo sfortunato inizio di stagione, da testare al più presto, magari incrociando le dita, che di questi tempi non guasta certo.
Esperimenti: alla vigilia del match contro L’Udinese, più che mai delicato, il tecnico rossonero sta pensando di cambiare qualcosa a centrocampo, autentico punto debole di questa formazione, avanzando Thiago Silva in cabina di regia, con Yepes e Nesta a formare la coppia di centrali difensivi. "E' una delle valutazioni che farò - ha ammesso ieri il mister in conferenza stampa -, anche perché quando Thiago ha giocato lì, ha fatto sempre bene".
Un accorgimento che potrebbe aiutare il Milan in questo particolare momento del campionato: i rossoneri, contro il Napoli, hanno palesato evidenti limiti di corsa e fiato, faticando parecchio dietro gli scarichi degli uomini di Mazzarri, apparsi invece brillanti e tonici. Insomma, un’iniezione di vitalità in mezzo al campo non può che agevolare il rientro in carreggiata di Pato e compagni, bisognosi di punti per non perdere ulteriore terreno dal gruppone di testa.
Sacrificare Thiago Silva, dunque, togliendolo dal suo habitat naturale, avrebbe un senso logico (e tattico) ben preciso: l’esperienza di Nesta e Yepes, infatti, permetterebbe alla squadra di ammortizzare senza traumi l’avanzamento del forte centrale brasiliano, che potrebbe così dare respiro ed equilibrio ad una fase difensiva che ha fin qui sofferto parecchio.
"Lo scorso anno abbiamo concesso e innescato le ripartenze dell'Udinese dove sono molto bravi", ha ricordato Allegri in vista della sfida di domani. I bianconeri hanno più o meno le stesse caratteristiche del Napoli: gioco veloce e imprevedibile, contropiede e ripartenze rapide, ovviamente con più uomini. In avanti, poi, un finalizzatore puro come Totò Di natale, che in passato ha già castigato più volte i rossoneri. In soldoni, tutti gli incubi dell’attuale Milan concentrati in un unico match, da prendere con le molle, evitando di commettere gli stessi errori.
Una partita, con ogni probabilità, da giocare con il sempre pronto Thiago Silva a protezione della retroguardia, non tra i quattro di difesa, ma in posizione più avanzata, buona per arginare le eventuali scorribande dei ragazzi di Guidolin, allentando la pressione. Allegri ha avuto tempo per decidere: la notte, si sa, porta consiglio…


