Milan a giugno senza dirigenza, allenatore e un progetto chiaro: qual è il piano di Cardinale?
Domani è il 1° giugno e il Milan è ancora senza la struttura del club. Manca un amministratore delegato; mancano le menti dell'area sportiva, il direttore tecnico e quello sportivo; manca ovviamente un allenatore con tutto il suo staff; mancano dei progetti chiari per il calciomercato. In definitiva la domanda è, dopo aver cacciato in tronco tutti i principali artefici della mancata qualificazione in Champions League lunedì scorso, qual è esattamente il piano di Gerry Cardinale?
MILAN SENZA UN PROGETTO CHIARO
Una settimana fa il Milan chiudeva il suo 2026 da horror con una sconfitta umiliante in casa contro il Cagliari, che ha sancito il mancato accesso dei rossoneri in Champions League. Il "fallimento" di cui aveva parlato il proprietario Gerry Cardinale qualche settimana prima si è effettivamente materializzato. La scelta, quasi impulsiva ma molto americana, è stata di licenziare tutti lunedì: via il tecnico Allegri, via l'amministratore delegato Furlani, via il direttore sportivo Tare e via il direttore dell'area tecnica Moncada. E quando un manager, nel calcio, decide di cambiare e rivoluzionare tutto, ci si aspetta che sia già pronto dietro un progetto chiaro con cui ripartire. Quello che emerge da questa settimana, invece, è che RedBird non sembra avere un progetto chiaro ma piuttosto sta agendo per tentativi, maldestri, di Ibrahimovic con il benestare del proprietario.
MILAN, QUAL È IL PIANO?
La domanda che tutti i tifosi del Milan oggi si fanno è: qual è il piano? Domani inizia il mese di giugno, ne mancherà uno all'inizio della nuova stagione. E mentre tutte le altre squadra si sono già mosse per allenatori e direttori, alcune anche sul mercato, il Milan è in fase di stallo. Come detto mancano dirigenti apicali, il tecnico e c'è anche tanta incertezza sulla rosa. Chi rimarrà al Milan? Leao ha detto che se ne andrà ed è stato scaricato pure da Cardinale; Modric verosimilmente non tornerà; sarà probabilmente necessaria qualche cessione di qualche giocatore per monetizzare con Maignan, Pavlovic e Rabiot che sono nomi quotati in questo senso; il calciomercato è immobile senza un direttore sportivo a dettare il passo. In tutto questo i tentativi di mettere sotto contratto un allenatore sono stati dei buchi nell'acqua: sono arrivate porte in faccia da Iraola e Xavi. Difficile arrivare a Jaissle e Pochettino. Come direttore tecnico è stato individuato Ralf Rangnick che però allo stesso Ibrahimovic che lo ha contattato non convince perché teme che si prenda troppo potere. Inoltre anche se arrivasse il tedesco, sarebbe impegnato al Mondiale come CT dell'Austria almeno fino al 28 giugno. Adesso i nomi in voga sono Oliver Glasner e Arne Slot, perché si sono liberati a fine stagione: quanto dureranno le loro candidature? Insomma non si capisce il piano che Cardinale, Ibrahimovic e Calvelli. Oggi, a un mese e un giorno dall'inizio del calciomercato e della nuova stagione, sembra il solito grande caos.






