Settimana folle: il Milan ridotto cosi... Vuoto di potere da colmare subito. Leao via e non sarà l'unico
L'ultima settimana è stata tra le più folli mai vissute al seguito del Milan. Prima l'esclusione dalla Champions League proprio all'ultima giornata, poi il licenziamento in tronco di tutta la dirigenza e l'allenatore. Ma la cosa veramente pazzesca è stata la mancanza di un piano alternativo ai manager cacciati da Cardinale.
Il proprietario americano ha fatto piazza pulita (legittimo dopo un fallimento) senza avere uno straccio di soluzione pronta. E per una settimana intera c'è stato un vuoto di potere all'interno della sede, qualcosa che non si è mai visto nei top club.
Il Milan per una settimana non ha avuto l'allenatore, il direttore sportivo, il direttore tecnico e l'amministratore delegato. Mai avremmo pensato di assistere a questa situazione, eppure nell'era di Gerry Cardinale capitano anche queste assurdità. Vedremo in queste ore quale sarà la scelta. L'idea è affidare tutto nelle mani di Ralf Rangnick per evitare che Ibrahimovic possa fare ulteriori danni come due anni fa, quando le sue scelte portarono il Milan all'ottavo posto, con due allenatori esonerati.
Il vuoto di potere in dirigenza ha portato Rafa Leao a mettersi sul mercato con dichiarazioni esplosive. La notizia per sé non è nuova, perché il portoghese è a fine ciclo e sarebbe stato ceduto, ormai lo si era capito da tempo. Però le modalità e il timing hanno stupito. Ma chi deve controllare i giocatori? Chi deve prendere la briga di chiamarli prima della partenza per le nazionali per dire di mantenere un profilo basso con le dichiarazioni? Non ci sono dirigenti in sede, il vuoto di potere ha amplificato questa situazione. E i giocatori se ne approfittano...
Leao tra l'altro non sarà l'unico a partite, ci sono molti giocatori insoddisfatti e poco convinti del "progetto" Cardinale. Vedremo cosa faranno Rabiot, Modric e Maignan, tanto per citare i più rappresentativi, ma sarà un altro mercato con tanti movimenti in entrata e uscita.






