Il nodo addio di Allegri, lo stallo sull'area tecnica e poi il mercato: Milan, un'estate di fuoco
Il Milan si prepara a vivere una delle settimane più delicate degli ultimi anni. Dopo il terremoto seguito alla mancata qualificazione in Champions League, il club rossonero è ancora alle prese con diverse questioni aperte, dalla posizione di Massimiliano Allegri fino alla definizione del nuovo assetto tecnico e dirigenziale.
Nonostante il comunicato con cui è stato annunciato l'esonero, il tecnico livornese non avrebbe ancora ricevuto comunicazioni dirette dal club. Una situazione che rischia di complicare anche i piani del Napoli, al quale è promesso sposo. Allegri è infatti ancora legato al Milan da un contratto fino al 2027 e, senza un accordo economico per la risoluzione, potrebbe teoricamente restare sotto contratto percependo regolarmente il proprio stipendio. Per questo motivo appare inevitabile una trattativa per una buonuscita, sul modello di quanto avvenuto con la Juventus nel 2024.
Nel frattempo la proprietà - e quindi Gerry Cardinale - è chiamata a ricostruire la struttura sportiva dopo l'azzeramento dell'area tecnica. I prossimi giorni potrebbero portare novità importanti sul fronte Ralf Rangnick, individuato come possibile direttore tecnico con ampi poteri decisionali. Per la panchina restano invece in corsa soprattutto Arne Slot e Oliver Glasner.
Anche sul mercato si prospettano settimane movimentate. Rafa Leao ha ammesso pubblicamente il desiderio di affrontare una nuova esperienza lontano da Milano. Intorno ai rossoneri ruotano poi le situazioni di Luka Modric, Adrien Rabiot e Ardon Jashari, mentre restano da monitorare i casi di Mike Maignan, Christian Pulisic e Santiago Gimenez. Quest'ultimo, reduce da una stagione senza gol in campionato, potrebbe essere uno dei nomi destinati a lasciare il club. In un'estate che si annuncia di profonda trasformazione, il Milan è chiamato a prendere decisioni cruciali per il proprio futuro.











