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Ibra one man show: fa scappare Rangnick e si diverte in America. Chi accetterà di venire al Milan?TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 12:00Primo Piano
di Francesco Finulli
per Milannews.it

Ibra one man show: fa scappare Rangnick e si diverte in America. Chi accetterà di venire al Milan?

Il vero one man show del Milan non è certamente Paolo Maldini e nemmeno Gerry Cardinale: si chiama Zlatan Ibrahimovic e il suo ruolo è molto rischioso

Quando, il giorno successivo al finale di stagione, il proprietario Gerry Cardinale è tornato sulla figura di Paolo Maldini sottolineando che lo ha allontanato dal club nel 2023 perché voleva essere uno one man show, la sorpresa è stata grande. Non tanto per la veridicità o meno del fatto, quanto per il fatto che il consigliere numero uno del manager americano è Zlatan Ibrahimovic che sull'essere sotto i riflettori e al centro del palco ci ha costruito un'intera carriera, supportato ovviamente da mezzi tecnici e fisici di livello mondiale. E gli avvenimenti di queste ultime settimane, dell'ultimo anno e delle ultime stagioni, sembrano confermarlo.

IBRA ONE MAN SHOW

Dopo che nella stagione di Fonseca e Conceiçao era stato anche fisicamente e mediaticamente sotto i riflettori come un dirigente del Milan, nonostante tutti ci tengano a ricordare sempre che formalmente non lo sia, nell'ultima stagione effettivamente Zlatan Ibrahimovic sembrava essersi defilato e rientrato nei confini del suo ruolo di consulente RedBird. Invece verso il finale di stagione sono emersi dettagli preoccupanti della situazione a Casa Milan: scontri con Allegri, dissidi interni con gli altri membri della dirigenza e messaggi ai giocatori sempre contro l'allenatore. A fine stagione ha ottenuto che venisse fatta piazza pulita ma poi con Cardinale non è ancora riuscito a trovare i sostituti adeguati. E anche in questo caso c'è il suo zampino. Ralf Rangnick ha posto delle condizioni chiare per diventare direttore tecnico del Milan: prevedevano che gli venisse lasciata carta bianca sui propri collaboratori e sul mercato, senza interferenze esterne come accaduto troppo spesso in tempi recenti. Questa richiesta non è andata giù a Ibrahimovic che ha remato contro Rangnick: anche per la contrarietà dello svedese, e visti i tempi sempre più lunghi, alla fine il tedesco ha deciso di non aspettare oltre e di interrompere ogni comunicazione con il Milan.

CHI VIENE AL MILAN CON IBRA?

Tutto questo viene fatto sotto traccia, dal momento che Zlatan Ibrahimovic oggi è negli Stati Uniti come commentatore Fox Sports per il Mondiale: ogni giorno posta qualche contenuto social che manda su tuttele furie i tifosi milanisti e nella notte, direttamente da Los Angeles, si è presentato addirittura vestito di rossonero, quasi come se volesse far parlare di sè. È chiaro, alla luce della scelta di Rangnick, che Zlatan Ibrahimovic avrà un peso in questo Milan e stia spingendo per costruirlo secondo la sua visione. La domanda che sorge spontanea è: visto il precedente fresco con Allegri, visto quello con Rangnick, vista la sua personalità esuberante, chi accetterà di venire a lavorare all'ombra di Ibrahimovic? Un dirigente esperto e abile come Krosche accetterà di farsi comandare da Ibrahimovic? Oppure uno come Planes? Difficile a dirlo, ma la terra bruciata e i rifiuti che il Milan sta ricevendo forse valgono più di tante parole.