Di necessità virtù
Stefano Maraviglia
Infortuni, su infortuni, su infortuni, il motivetto che suona a Milanello è tutt'altro che simile a quello della Champions. La collezione di indisponibili vantata da Allegri, non ha eguali in Italia e in Europa, oltre al numero, va tenuto conto dello spessore di ogni singolo elemento e, della sua importanza nello scacchiere del Milan. Prima il Cesena, poi il Viktoria tappe importanti, se non fondamentali, appuntamenti che somigliano se non ad un verdetto, quasi. La formazione è pressochè scritta, le variabili sono generalmente poche, in attacco nulle. La situazione è difficile, Adriano Galliani lo ha ribadito senza vergogna e senza mascherare un certo disappunto, dato dal complicarsi di una situazione inizata con le più rosee aspettative. Se i risultati sono lontani da quelli sperati, va detto che non tutti i mali finiscono per essere solo dannosi.
L'assenza di Pato, Robinho e Ibra, può lanciare o comunque incentivare il tecnico rossonero, a dar fiducia a quei giovani che sembrano promettere particolarmente bene. Stephan El Shaarawy potrà essere protagonista (tra i titolari), già dalla sfida di sabato contro il Cesena, Mattia Valoti potrebbe avere più di una chance nel prossimo futuro e tanti altri prospetti come Gianmario Comi, "rischiano" di vedersi lanciati nella mischia. Per tutti vige la regola del non strafare, le pressioni potrebbero essere forti, ma calma e tranquillità rappresentano l'antidoto, contro l'ansia da prestazione. Il "Faraone" dopo alcuni tiepidi tentativi ha colto il primo centro ufficiale in maglia rossonera, ha guidato i compagni al pari contro l'Udinese e si è guadagnato in via definitiva, la fiducia di staff e tifosi, gli altri devono semplicemente emularlo. Allegri aspetta il ritorno dei big, nel mentre cerca di sfruttare la necessità, trasformandola in virtù.


