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Niente Alibi: contro il Cesena tre punti e bel gioco, parola di Allegri

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
sabato 24 settembre 2011, 19:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
24.09.2011 19:00Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

Soli due punti in tre partite, una sconfitta a Napoli che brucia ancora ed una sfida contro il Cesena che pesa più di quanto ci si potesse aspettare.
Questa è la situazione di un Milan che arriva all’anticipo del sabato incerottato sotto tutti i punti di vista. Un Milan che è uscito con le ossa rotte dal San Paolo sei giorni fa, che ha perso pezzi importanti per strada una sfida dopo l’altra, e che in questa stagione (Supercoppa a parte) sembra aver dimenticato come si vince. I tre punti contro il Cesena di Giampaolo sembrano quasi l’obiettivo minimo, perché il pubblico si aspetta la vittoria ed il gioco, che è latitato quanto e forse più dei punti fino a questo momento.
Il Milan ha l’obbligo di vincere, contro una squadra in difficoltà, che verrà a San Siro per lottare fino al novantesimo, ma il diavolo dovrà tornare grande, nonostante tutto e soprattutto nonostante le assenze. Sì, perché Massimiliano Allegri è stato chiaro: il mister odia gli alibi, non cerca giustificazioni nelle tante defezioni, non vuole cali d’attenzione e non vuole scaricare la responsabilità sulla sfortuna.
Il condottiero del diciottesimo scudetto pretende una reazione dai suoi, si aspetta che gli undici che scenderanno in campo facciano il loro, si comportino da campioni quali sono ed onorino la maglia che indossano, dimostrando di meritarla fino in fondo.
Mancano Ibrahimovic, Pato e Robinho, ed allora toccherà a Cassano: dovrà dimostrare la capacità di essere leader, nessun alibi neanche per lui, non regge la storia di un fisico appesantito.

Giocherà la sua quinta consecutiva da titolare, le gambe sembrano girare, ma devono essere accompagnate dalla testa, dal piglio del protagonista vero di un Milan che su di lui investe tanto.
Al fianco del barese, salvo clamorosi ribaltoni, ci sarà il giovanissimo El Shaarawy: dovrà mostrare di meritare i tanti elogi ricevuti questa estate, dovrà confermare quanto di buono ha fatto contro l’Udinese, bissare la rete magari, e provare anche quelle iniziative personali che l’hanno reso celebre con il Padova. L’età non può e non deve essere un alibi, si è detto che il ragazzo non dev’essere caricato di responsabilità, ma in lui la fiducia è tanta, l’ha ripagata in parte mercoledì sera, oggi dovrà mostrare di poter essere protagonista sin da subito in un Milan che conta su di lui non solo per il futuro.
Mancano Gattuso, Ambrosini e Flamini, giocheranno i soliti Van Bommel e Seedorf, che dovranno confermare quanto di buono hanno fatto mercoledì senza l’alibi della stanchezza, al loro fianco ancora Nocerino, arrivato e catapultato in campo per necessità, mai uscito anche per le buone prestazioni, che dovrà confermare la voglia e l’agonismo. A supporto ci sarà, molto probabilmente, Emanuelson, che rileverà l’appannato Aquilani visto contro l’Udinese, l’olandese dovrà dare seguito alle parole spese in estate: “Sarò importante per questo Milan, voglio fare vedere quanto valgo”. E’ arrivato il momento di tradurre in sudore e giocate quello che è rimasto stampato sulle pagine dei giornali e ci ha dato solo inchiostro e parole. Il tuttofare orange deve tornare sugli ottimi livelli tenuti all’Ajax, deve mostrare la personalità che è sembrata deficitaria in questo inizio di stagione, deve diventare finalmente determinante sfruttando a pieno le qualità mostrate a sprazzi da gennaio ad oggi, deve essere definitivamente quel jolly che Allegri ha fortemente voluto per il suo Milan senza l’alibi della mancanza di continuità.
Niente alibi per nessuno , non li vuole Massimiliano Allegri, non li cerca per se stesso e non li concede ai suoi ragazzi, vuole la vittoria, vuole i tre punti, vuole il gioco, vuole il suo Milan.

per Milannews.it

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