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ESCLUSIVA MN - Russo (DAZN): "Ramos è la scelta migliore che il Milan potesse fare. Amorim? La figura di campo mi convince"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:00ESCLUSIVE MN
di Lorenzo De Angelis
per Milannews.it

ESCLUSIVA MN - Russo (DAZN): "Ramos è la scelta migliore che il Milan potesse fare. Amorim? La figura di campo mi convince"

In esclusiva ai microfoni di MilanNews.it il collega di DAZN Marco Russo ha commentato i più importanti temi d'attualità legati al Milan

Da Ruben Amorim come manager-allenatore a un Milan senza una figura portante nel calcio italiano come quella di un direttore sportivo, passando per il clamoroso affare Gonçalo Ramos al futuro, incerto, di Rafael Leao. Di questo ne ha parlato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it il collega di DAZN Marco Russo. 

Ti convince questo Amorim come allenatore-manager?
"Mi convince la figura di Amorim come allenatore di campo certamente, perché non dimentichiamoci prima dello United cos'era Amorim. Era considerato veramente uno dei migliori allenatori emergenti d'Europa. L'esperienza allo United va presa in considerazione sì, ma fino ad un certo punto, va fatta una doverosa tara perché dalle parti di Old Trafford hanno tritato allenatori e giocatori negli ultimi 13 anni. Quindi è un'attenuante da prendere in considerazione. Sul ruolo di allenatore-manager, sinceramente, lascio sospeso il giudizio perché è una figura che in Italia non conosciamo, alla quale non siamo abitauti, ma che oggettivamente in questo momento al Milan può essere anche utile. Quindi se si cercava novità l'unica a portarla sarà proprio lui". 

Secondo te si può lavorare, in Italia, senza una figura come quella del direttore sportivo, che ad oggi il Milan non ha?
"Io credo che la figura del DS sia molto importante dentro al calcio, anche a livello di spogliatoio, proprio come figura di riferimento per consigliare l'allenatore, per gli stessi giocatori per avere un tramite, un filtro, con la dirigenza. È un po' come quando nelle aziende hai dei manager sopra di te che sono filtro con il board. Oltre a tutta quella parte di finalizzazione e rapporti, di trasferimenti, che può essere effettivamente svolta da un gruppo di lavoro come scout, analisti, ovvero quello attuale del Milan. Quello secondo me è il piano finale. Il direttore sportivo è fondamentale per quello, per come l'abbiamo conosciuto a livello tradizionale in Italia, ma proprio nell'esperienza nostra il DS è uno che sta lì, sul campo, parla con procuratori, allenatori, giocatori. È quella figura lì, sì di tessuto di relazioni tecniche ma anche umano". 

Sull'affare Gonçalo Ramos
"Dal punto di vista tecnico indiscutibilmente è la scelta migliore che il Milan potesse fare. Mi è piaciuta tantissimo la tempistica. Il Milan ha perso un sacco di tempo in passato, su questo ha affrettato i tempi. Vuole recuperare tutti gli errori che sono stati fatti e tutto il tempo che è stato perso. Uno è un segnale, forte, perché se tu, così, metti 74 milioni di euro sul mercato per prendere il centravanti, dimostri di rimboccarti le maniche e che sei stracerto che andrà bene, soprattutto se investi quei soldi lì". 

Secondo te sono troppi?
"Le cifre le fanno il mercato. 74 milioni di euro sono tantissimi, non per il Milan ma per il calcio italiano. Mi sembra una cifra lontana per tutto quello che ci è stato raccontato in questi anni secondo me. Gli acquisti da 20 milioni, massimo 25, che puoi rivendere, caso Reijnders come emblema di questa gestione. Qui siamo totalmente all'opposto. Mi fa strano, ma dal punto di vista tecnico poche opzioni erano superiori a Gonçalo Ramos per il Milan". 

Invece su Leao? Ciclo definitvamente finito o c'è uno spiraglio di permanenza? 
"Ciclo chiuso. È finita, ed è un bene per tutti che finisca. Immagina il primo stop sbagliato di Leao, con Amorim, Gonçalo Ramos, con chi vuoi. Immagina questo, la prima corsa all'indietro che manca, il primo gol sbagliato. Dopo quelle dichiarazioni è finita, non può che essere così. Non ho notizie in merito, ma se il Milan spende 74 milioni di euro perché immagina e pianifica delle uscite. E se lo fa penso che Leao sia il primo nome".