Compiti, poteri e termini dell'incarico di Massimo Calvelli come CEO del Milan: il punto
La redazione di MilanNews.it ha potuto visionare il documento pubblico della visura camerale, estratto dal Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio, in merito alla nomina di Massimo Calvelli come nuovo CEO del Milan. Il dirigente rossonero ha ricevuto l'incarico nel corso del CdA del 25 giugno scorso e due giorni fa è stato iscritto al suddetto Registro delle Imprese. Consigliere del club dall'autunno 2025, secondo quanto emerge dal documento il suo mandato durerà fino all'approvazione del bilancio del 30 giugno 2027. Per allora si capirà se questo incarico sarà rinnovato o subentrerà una nuova figura: ma non è un discorso da fare ora. È interessante invece segnalare i compiti e i poteri ad essi associati che ha Massimo Calvelli come nuovo amministratore delegato del Milan.
POTERE DI FIRMA SINGOLA: 50 MILIONI
Il potere basilare di Massimo Calvelli riguarda quello della firma singola, ovvero di tutte quelle mansioni che può gestire e approvare da solo. In tal senso, come emerge dalla visura camerale, Calvelli può firmare singolarmente operazioni fino a 50 milioni di euro. Queste devono rientrare in alcuni campi specifici, che sono poi i compiti veri e propri del CEO rossonero: contratti di calciomercato (limite solo su cartellino e non su stipendi o commissioni); gestione del personale dipendente e dirigente; gestione dei rapporti istituzionali con federazioni nazionali, continentali e internazionali; rappresentanza giudiziaria; firma di contratti di sponsorizzazione o partnership, di quelli con gli agenti dei calciatori e con i fornitori; gestione delle operazioni bancarie ordinarie; curare il progetto del nuovo stadio; altri incarichi di rappresentanza e di comunicazione esterna.
POTERE DI FIRMA CONGIUNTA: DUE CASISTICHE
Ci sono poi due casistiche in cui Massimo Calvelli ha sì potere di firma ma congiunta. In altre parole ci sono delle operazioni su cui è necessaria la sua firma ma anche quella di almeno un'altra figura interna alla società. Il primo caso riguarda le operazioni finanziarie strutturate e più grandi, la gestione e richiesta di garanzie bancarie o carte di credito, le transazioni rilevanti su conti correnti: per approvare tutto questo, in casi che si attestano tra i 5 e i 20 milioni di euro, serve la firma congiunta con il CFO/COO Stefano Cocirio. C'è poi la casistica delle operazioni di grande taglio, generali, sorattutto su calciomercato, contratti con calciatori, staff, procuratori, che superano i 50 e arrivano fino ai 100 milioni: in questo caso il potere di firma di Calvelli è congiunto a quello del presidente Paolo Scaroni oppure a quello di Gerry Cardinale. In altre parole, per approvare operazioni dal costo molto elevato, è necessaria anche la firma o di Scaroni o di Cardinale: dunque il proprietario rossonero interverrà su ogni grande decisione.


