Fa flop e va al Milan. Ma Hutchinson non ci sta e spiega: "Ero al 70%". C'entra il ruolo, che con Amorim..
Omari Hutchinson sarà, a stretto giro di posta, un nuovo calciatore del Milan. Forse non è il trequartista di grido che ci si attendeva da Gerry Cardinale, però, per caratteristiche, l'inglese è certamente in linea con quello che, per tutta l'estate, ha chiesto Amorim alla sua dirigenza. I dubbi su Hutchinson, comunque, sono legati soprattutto all'ultima stagione, molto negativa con il Nottingham Forest sia a livello di squadra personale, con 34 presenze (solo 17 da titolare) in Premier League condite da un solo gol e sei assist.
HUTCHINSON E I MOTIVI DELL'ULTIMA STAGIONE FLOP
Ma è stato lo stesso calciatore, lo scorso 4 agosto, in una intervista a The Athletic, a spiegare il motivo per cui - secondo lui - le cose nella zona della Foresta di Sherwood non sono andate come tutti avrebbero voluto: "Volevo soltanto giocare ed essere in campo, ma ho dovuto imparare ad avere pazienza. Cambiare quattro allenatori in poco tempo e vivere una stagione con così tanti stravolgimenti è stato come fare un'università accelerata. Non sono mai stato uno da atteggiamento negativo: ho continuato a lavorare in silenzio aspettando il mio momento. La scorsa stagione sento di aver giocato solo al 70% delle mie reali capacità".
CHI È HUTCHINSON: IL RUOLO
Il Milan, dunque, potrebbe essere un luogo in cui ritrovarsi, magari iniziando dal giocare nella posizione a lui più congeniale: "Il mio ruolo ideale? Mi sento un numero 10 che parte dalla fascia destra, accentrandosi per creare gioco o puntare la porta". Quello che cercava Amorim: chiaro, indetico e preciso. Ad aiutarlo, secondo Omari, sarà anche la mentalità Kobe Bryant: "Cercare sempre di spingersi oltre i propri limiti, non essere mai negativi. Guardo sempre a come grandi campioni come Kobe affrontavano i momenti difficili. Mi ripeto sempre di rimanere positivo e continuare a lavorare duro".


