Amorim prometteva un Milan dominante, ma con la Juve si è vista una squadra attendista. C'è tanto lavoro da fare
Il commento de La Gazzetta dello Sport, a firma di Alessandra Gozzini, alla prestazione del Milan contro la Juventus non lascia scampo ad equivoci e simboleggia bene quanto (non) si è visto allo Stadium: "Non è stato proprio il Milan arrembante e spregiudicato che ci si aspetterebbe dal nuovo corso, quello che Ruben Amorim aveva lanciato come dominante e sempre in cerca di un gol in più degli avversari. Quella di ieri sera è stata piuttosto una squadra attendista, avanti al primo vero tiro in porta e ripresa nel finale. Il Milan prudente non rispecchia la filosofia del nuovo allenatore: l’Amorim-ball aveva altre premesse".
AMORIM SINCERO
Tanto che lo stesso allenatore, nel post gara, non ha potuto che ammettere quanto analizzato: "Non meritavamo di vincere, abbiamo cercato di fare il nostro gioco ma non siamo stati bravi con la palla. Ci sono stati dei momenti in cui abbiamo controllato la gara nel primo tempo ma poi, quando abbiamo iniziato a perdere molti palloni, abbiamo sofferto. Penso che non abbiamo giocato bene, ma lavoriamo insieme solo da due mesi. Abbiamo conquistato un punto. Ovviamente dobbiamo fare meglio, ma ci serve tempo. È stata una partita dura: è che quando non abbiamo il pallone per molto tempo, è più dura correre dietro alla palla per molti minuti".
PRIMO BIG MATCH
A parziale discolpa della prestazione rossonera, La Gazzetta dello Sport sottolinea che si trattava solo della "prima trasferta contro un’altra grande (delusa) del campionato, e ancora una volta il Milan chiude senza gol subiti nei novanta: cede solo nel recupero". Ma il lavoro da fare per mantenere le promesse e le premesse di inizio stagione è, evidentemente, ancora tanto.


