Gila indispensabile ma la coperta è corta: a gennaio tutta su Inacio
C'è un piccolo paradosso in questo inizio di campionato di Milan: uno degli ultimi arrivati, Mario Gila, è già divenuto una pedina insostituibile dello schieramento di Amorim, eppure su tre gare ufficiali è stato sostituito tre volte. Questo perché per un problema o per un altro, lo spagnolo ha dovuto abbandonare il campo nei minuti finali: fastidio muscolare, crampi e ancora fastidio al tendine rotuleo. Con lui in campo la difesa del Milan è ancora imbattuta; senza, la coperta si accorcia e per questo bisognerà intervenire sul mercato a gennaio.
MILAN, SENZA GILA LA COPERTA È CORTA
Questa mattina la Gazzetta dello Sport elogia le prestazioni di Mario Gila. Il difensore arrivato dalla Lazio ha dato un giro di vite a tutta la difesa rossonera e interpreta al meglio lo stile difensivo di Amorim. Con lui in campi il Milan non ha subito gol: a Torino nella prima e nella terza giornata le reti avversarie sono arrivate nei minuti finali quando lo spagnolo era già uscito e la squadra vertiginosamente abbassata. Del resto dietro alla linea titolare Gila-De Winter-Pavlovic e a Gabbia, indisponibile a Torino per un problema alla caviglia e out anche nell'ultima parte di preparazioni, i rossoneri possono contare solo su Tomori, esperto ma reintegrato in gruppo solo una settimana fa, e Diawara, giovane talento. C'è poi anche Terracciano, entrato contro la Juventus al posto proprio di Gila.
MILAN, A GENNAIO TUTTA SU INACIO
Per tutte queste ragioni, il Milan a gennaio dovrà completare ciò che ha lasciato a metà. Serviva già adesso un altro difensore oltre a Gila per elevare la qualità tecnica della difesa: tutto sarà rimandato a gennaio. Gli indizi di oggi portano al nome di Gonçalo Inacio, centrale dello Sporting Club di Lisbona che Amorim conosce bene avendolo plasmato alla guida dei Leoes. Il Diavolo secondo alcune indiscrezioni era arrivato a un passo dal giocatore ma poi il club portoghese si era tirato indietro all'ultimo per non aver trovato un'alternativa. L'offerta fu di 40 milioni e tra qualche mese il tavolo della trattativa potrebbe divenire nuovamente molto caldo.


