Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Due statistiche non belle che si sono ripetute nelle prime tre gare del Milan

Antonello Gioia
autore
Antonello Gioia
mercoledì 9 settembre 2026, 07:30Serie A
09.09.2026 07:30Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

C'è una statistica che si è ripetuta nelle prime tre giornate di campionato per il Milan di Ruben Amorim: poco dopo il minuto 80, il tecnico rossonero ha dovuto sostituire un suo giocatore. Sempre lo stesso: alla prima giornata contro il Torino, alla seconda contro il Venezia e alla terza contro la Juventus. Si tratta di Mario Gila, difensore spagnolo arrivato in estate dalla Lazio per 30 milioni di euro.

TRE CAMBI: I MOTIVI

Un trend che in realtà il centrale scuola Real Madrid aveva anche in biancoceleste, e che ha a che fare con l'enorme intensità e l'enorme spirito di sacrificio con cui vive le sue partite. All’Allianz Stadium, però, il cambio è avvenuto per un problema fisico, un fastidio al tendine rotuleo del ginocchio che lo ha fatto tremare; al suo posto è entrato Filippo Terracciano.

SENZA GILA SI FA DURA

E qui subentra la seconda statistica che si ripete: il Milan ha subito due gol in tre giornate, e sempre quando in campo non c’era il numero 34. È ovvio dire quanto, sia a livello statistico che di impatto sulla prestazione difensiva della formazione rossonera, Gila sia assolutamente fondamentale: “Mi sembrerebbe ingiusto - ha detto lo spagnolo nel post Juventus - dire che la squadra soffra senza di me. Penso che loro meritassero il pareggio. Noi non siamo stati al 100%, abbiamo perso tanti palloni. Siamo rimasti in partita fino all’ultimo contro una squadra forte come la Juve. Non sono ancora riuscito a finire le partite e questo mi dispiace. Oggi ho sentito un fastidio al rotuleo, ma il pareggio non è da buttare via”.

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Ivan Cardia
Malagò commissaria Malagò: come salvare capra e cavoli senza prendersi sul serio. Abodi sconfitto, ma pure Marotta. Ora faccia le riforme e poi - forse - si faccia rieleggere
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile