Diavolo bifronte: il Milan torna da Roma con bocciature e promozioni ben chiare
È stato un Diavolo bifronte quello che si è visto in campo ieri pomeriggio allo stadio Olimpico contro la Lazio, in occasione della quarta giornata del campionato di Serie A Enilive. A fronte di un primo tempo disastroso, come sottolineato anche da Amorim e da Mario Gila, il Milan ha giocato un grande secondo tempo, grazie alle correzioni fatte nell'intervallo, rimontando una situazione che sembrava ormai definitivamente compromessa. Al netto del punto conquistato che potrebbe rivelarsi importante, Amorim si porta a casa delle lezioni importanti.
MILAN, BOCCIATURE BEN CHIARE
Questa mattina il QS, nell'analizzare la partita del Milan, sottolinea che Ruben Amorim torna da Roma con le idee molto chiare sulle bocciature e le promozioni. Ovviamente si deve giudicare la prestazione di squadra ma ieri è stato un esempio perfetto di quanto alcuni calciatori facciano la differenza in negativo o in positivo. Nel primo tempo il povero Pervis Estupinan ci ha capito pochissimo, soffrendo sulla corsia sinistra e perdendosi per due volte gli autori del gol in maniera elementare; Ruben Loftus-Cheek è stato annichilito dalla pressione laziale ed è stato inoffensivo per 45 minuti; Luka Modric ha sofferto enormemente il centrocampo a due. In definitiva bocciati Estupinan, Loftus e il Modric nei due di centrocampo su cui bisognerà ragionare approfonditamente. E se per i primi due sono emersi i limiti del singolo, nel terzo caso, come spiegato da Amorim, è emerso un limite generale della squadra che deve ancora essere in grado di mettere il croato nelle condizioni giuste per performare con quello schieramento.
MILAN, PROMOZIONI CHE CAMBIANO PASSO
All'intervallo Ruben Amorim corregge il tiro e fa tre cambi: e sono proprio i tre giocatori che vanno a smascherare le scelte iniziali del tecnico, i tre nuovi ingressi saranno i tre migliori in campo. Moreira entra con grande foga agonistica sulla corsia sinistra e mette a segno una doppietta di rabbia e anche di pregevole fattura; in mezzo al campo Yunus Musah si sistema accanto a Rabiot e non passa più nulla, prendendo in mano il possesso della zona nevralgica del campo; Christian Pulisic rende finalmente frizzante la zona offensiva rossonera. Tre cambi che migliorano anche chi sta intorno: emerge Cisse, riemerge anche Chukwueze dopo una prima frazione complicatissima, si vede con più continuità anche Rabiot. Insomma tre giocatori che hanno cambiato il volto rossonero e hanno così dato chiare indicazioni ad Amorim sul prossimo futuro.


