Ibra sbuffa, Galliani badi al mercato
Stefano Maraviglia
Zlatan Ibrahimovic si è già speso (almeno in parte), su quello che potrebbe essere il prossimo futuro. La voglia di giocare c'è, così com'è forte la consapevolezza che per essere ricordati in una certa maniera, serve lasciare da big e non da rincalzo. Le ultime affermazioni rilasciate a diverse fonti stampa, sono probabilmente frutto di un momento generale (quello rossonero), poco felice e accattivante. Certo le vittorie aiutano l'ambiente a restare sereno, favorendo la crescita di ogni singolo, quando le cose non girano nel verso giusto, il grigiore prende il sopravvento su tutto il resto. I malumori o presunti tali dello svedese, non devono però essere sottovalutati dalla dirigenza rossonera. Il giocatore è in forma e assolutamente pronto a farsi carico della squadra sulle proprie spalle, ma badare al futuro individuando i giusti "sostituti", può risultare una mossa particolarmente azzeccata, per evitare poi di trovarsi sguarniti.
Non serve investire immediatamente per aggiudicarsi un top player in grado di relegare Ibra in panchina (cosa impossibile oggi), basta individuare uno o più elementi da puntare, seguire e magari ingaggiare, facendoli poi crescere in una realtà meno esigente di quella milaese. Il pensiero vola sempre a Manchester sponda City, Mario Balotelli assomiglia molto al tipo di centravanti in grado di emulare l'estro dello svedese, ma i tempi non sono ancora maturi e la valutazione è sicuramente piuttosto alta. L'ipotesi Jonathas potrebbe affascinare, il giocatore è ancora tutto da scoprire, una stagione di ambientamento presso una società amica (tipo il Genoa), potrebbe giovare particolarmente al brasiliano assistito da Raiola. Tante sono le piste da seguire, bisognerà capire quale scegliere e quando percorrerla. A gennaio servirà sicuramente un puntello in avanti, soprattutto per aiutare Ibra a rifiatare o comunque dar peso ad una batteria che seppur orfana di alcuni big, nei numeri oggi non da particolari garanzie. Adriano Galliani è già al lavoro, la situazione merita un intervento repentino,intanto l'incitamento al gruppo, poi l'impegno sul mercato, per evitare di dover fronteggiare più in là, un problema manifestatosi con largo anticipo.


