Amorim a Sky: "Quando non vinciamo non siamo mai soddisfatti. Dopo il gol dovevamo gestire meglio"
Francesco Finulli
Il Milan non va oltre l'1-1 contro il Sassuolo al Mapei Stadium di Reggio Emilia. I rossoneri dopo essere andati in vantaggio a metà ripresa con Rabiot, vengono ripresi nel giro di pochi minuti da Odenthal. Al termine della gara, il tecnico rossonero Ruben Amorim è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 per esprimere il suo punto di vista sulla gara. Le dichiarazioni complete.
Partita divisa in più partite: bene quella centrale, meno l'inizio e la fine?
"Quando non vinciamo non siamo mai soddisfatti. Dobbiamo migliorare ancora tante cose ma abbiamo mostrato dei miglioramenti. Abbiamo controllato buona parte della gara, volevamo spingere sui nostri avversari, fare gol e avevamo più responsabilità in campo. Siamo stati bravi ad arginare e a controllare bene molte delle loro transizioni. Meritavamo il vantaggio, ma dopo il gol è chiaro che avremmo dovuto gestire meglio la partita, fare più possesso palla e frenare la reazione avversaria. Non possiamo permetterci di subire gol da calcio d'angolo. È evidente che non possiamo ritenerci soddisfatti quando buttiamo via due punti così".
La squadra deve ancora trovare l'identità?
"Dobbiamo continuare a fare le cose che stavamo facendo fino al gol e poi andare avanti così, fare più possesso e non mettere la partita sulle transizioni. Chiaramente, come avete visto anche voi, volevamo controllare la gara, spingere, trovare le giuste combinazioni e giocare bene. A volte è una questione di mentalità: fai un gol e devi continuare a spingere, perché è chiaro che l'avversario vuole provare a reagire e quindi noi avremmo dovuto gestire molto più pallone"
Come sta Gabbia?
"Non so ancora di preciso la tipologia o l'entità, né la durata dei tempi di recupero. È chiaro che Gabbia è un giocatore fondamentale per questo gruppo, a prescindere dal fatto che parta titolare o meno. Un infortunio del genere fa male, e ho percepito anch'io tutto il dolore che provava in quel momento"
Manca ancora l'aiuto alla punta?
"Ora stiamo lavorando sulla costruzione e la cosa si vede in alcune fasi della partita. Dobbiamo però lavorare meglio sulle combinazioni nell'ultimo terzo di campo; effettivamente a volte loro sono riusciti a chiuderci a centrocampo e a sbarrarci la strada sulla nostra catena di sinistra, e in quei frangenti avremmo dovuto ricominciare a cercare un po' di più il giocatore dentro il campo. Ci stiamo provando e diciamo che questo è l'ultimo, o comunque uno degli ultimi step, per arrivare a calciare in porta più spesso e con maggiore pericolosità".
Cambia qualcosa a 3 o a 4 in difea?
"Alla fine sono gli stessi giocatori, quindi li puoi ruotare e giocare a tre o a quattro. Con i quattro giocatori sei più aperto in fase di costruzione e quindi i centrocampisti possono spingersi un pochino più in avanti. Sta ai centrali di difesa giocare e impostare di più. Oggi dovevamo spingere ancora di più, ed è questo che abbiamo provato a fare con i quattro difensori e con i quattro giocatori offensivi, per cercare di schiacciarli maggiormente"


