Rabiot ancora in gol, ma non è soddisfatto: il Milan sta lasciando troppi punti per strada
Enrico Ferrazzi
La delusione del Milan dopo il pareggio di ieri in casa del Sassuolo non ha il volto solo di Ruben Amorim, ma anche di Adrien Rabiot che nel post-partita, nonostante il suo terzo gol stagionale, non è riuscito proprio a sorridere. Il centrocampista francese, che con la rete di ieri è diventato il capocannoniere stagionale del Diavolo insieme a Diego Moreira, ha fatto trapelare tutta la sua amarezza e insoddisazione per altri due punti lasciati per strada.
MILAN, ALTRI PUNTI LASCIATI PER STRADA: LA DELUSIONE DI RABIOT
Questo il commento dell'ex Marsiglia riportato stamattina dalla Gazzetta dello Sport: "Non dovevamo abbassarci così dopo l’1-0 e bisogna lavorare sulla mentalità perché dopo aver segnato ci siamo abbassati troppo: il Sassuolo aveva già costruito due palle gol, sulle quali è stato bravo Maignan a salvarci, e poi ha pareggiato. Dobbiamo crescere perché non possiamo subire reti così, su situazioni che prepariamo in allenamento. È necessario restare positivi, ma basta lasciare punti per strada". Ieri a Reggio Emilia, il Milan ha perso altri due punti da situazione di vantaggio, cosa già successa contro la Juventus qualche settimana fa.
MILAN, PASSO INDIETRO RISPETTO AL LECCE: RABIOT DENUNCIA I TROPPI ERRORI TECNICI COMMESSI DAL DIAVOLO
Il passo indietro del Diavolo rispetto all'ultima partita prima della sosta contro il Lecce è stato piuttosto evidente: "Facciamo delle buone cose, ma poi ogni tanto ci distraiamo - l'analisi di Rabiot -. Difficile capire il perché: adesso bisognerà analizzare la partita e capire bene quello che è successo. Il Sassuolo è una buona squadra e ti mette in difficoltà, ma c’era bisogno di più attenzione perché i dettagli fanno la differenza. Difendere a tre o a quattro non è un problema, ma un punto di forza perché ci consente di adattarci agli avversari. Il problema sono gli errori tecnici che commettiamo e non possiamo permetterci. Abbiamo calciatori giovani che cresceranno insieme a noi. L’importante è fare meglio alcune fasi ed essere più concreti". Serve fare meglio in tutte le fasi, compresa quella offensiva: "Cosa ci chiede il mister? Di portare più uomini in area quando attacchiamo, così faremo gol con più facilità. Adesso ci arriviamo con pochi giocatori: i centrocampisti si devono inserire e anche i terzini devono essere più offensivi. Ci lavoriamo in allenamento, ma non è sempre facile replicare le stesse cose in partita. Dobbiamo concretizzare il possesso che facciamo: teniamo molto il pallone, ma non creiamo abbastanza pericoli".


