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Adani elogia Ramos: "Mi piace come gioca, come pensa. È il miglior centravanti che il Milan potesse prendere"

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Lorenzo De Angelis
per Milannews.it
Oggi alle 00:30News
autore Lorenzo De Angelis
21.10.2026 00:30News
Lele Adani, opinionista, si è così espresso a Viva el Futbol sulla prestazione del Milan di Ruben Amorim contro l'Atalanta.
www.imagephotoagency.it
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Lele Adani, opinionista, si è così espresso a Viva el Futbol sulla prestazione del Milan di Ruben Amorim contro l'Atalanta: "Il 'Facciamo calcio' di quest'anno sarà sempre connotato da una ricerca di bellezza, di proposta di gioco, perché ormai la direzione è quella. E più c'è gente che non vuole ammettere questa direzione, più noi la rimarchiamo! 

Io la fiducia la do al Milan di Ruben Amorim. Penso proprio questo: che quello del Milan di Ruben Amorim sia un percorso e un progetto nel quale bisogna credere. Ieri ha mostrato un'ora di calcio di grandissimo livello — è stato detto da tanti e lo ribadisco anch'io —, secondo me il miglior Milan della stagione per i primi sessanta minuti. Poteva esserci un grave incidente di percorso, perché poteva essere compromessa una partita che, fino al 15esimo-20esiom del secondo tempo, era con merito nelle mani del Milan. La verità è che quell'incidente di percorso non ha compromesso il cammino generale, e questa è la cosa più importante. Perché se quella partita finisce 3-3 — se Maignan non fa quel miracolo e finisce 3-3 — sarebbe stato raccontato tutto in negativo. Tranne cosa, però? Tranne quell'ora di gioco fantastica che abbiamo visto: quella sarebbe rimasta comunque. Ma il risultato positivo dà fiducia verso un progetto che è nelle mani di un allenatore che vuole proporre calcio. Tolta la parentesi al Manchester United — che ovviamente non dico come aggravante, ma è stato il primo grande salto della carriera di Ruben Amorim ed è stato nettamente fallito —, il progetto è quello di un tecnico con idee chiare. Un allenatore a cui più fanno domande in conferenza sullo stile all'italiana, di natura tipicamente nostra, legata alla tradizione e ai rimasugli del nostro modo di pensare, più risponde con forza.

Dopo Reggio Emilia contro il Sassuolo gli hanno detto: 'Però sei ancora rimasto imbattuto'. E lui: 'No, no, no, io non voglio parlare di imbattibilità! Non abbiamo vinto, per me è come aver perso. Non cambia niente un pareggio in trasferta: non abbiamo vinto, e la devo prendere come una sconfitta'. Capite cosa vuol dire, ragazzi? Uno che ragiona così non si soddisfa nemmeno con un pareggio se non c'è la prestazione. Uno che non accetta il risultato senza il merito è un allenatore che nella ricerca del gioco mette il lavoro, la costruzione di un progetto che necessita per forza di tempo. Ora, mi interessa meno il modulo, ma aggiungo anche questo: il sistema di gioco. Si allarga Gila, che è sempre stato un centrale e diventa terzino; si abbassa Diego Moreira e si passa al 4-3-3 con Pulisic, Ramos e Chukwueze... Non mi interessa l'etichetta numerica, mi interessa la sostanza. Lo inserisco all'interno di un progetto di lavoro che non è più legato a un sistema rigido, ma a una ricerca costante del gioco.

Ieri ho visto belle azioni, ho visto combinazioni con il terzo uomo, ho visto i tre centrocampisti, con Pulisic e Rabiot che va ad associarsi al reparto avanzato, e infatti fa un gran gol! Mi piace chi parte da dietro e arriva coi tempi giusti. E mi piace tantissimo il centravanti: ha sbagliato il rigore ieri, d'accordo, non c'entra niente. Ma mi piace come gioca e come pensa: per me è il miglior centravanti che il Milan potesse prendere, e lì c'è da lavorarci. La strada è quella giusta, perché la scelta del tecnico è quella giusta. Io la penso così, ed è per questo che gli do fiducia e oggi voglio sottolinearlo".

per Milannews.it

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