Bournemouth, Rose: "Milan davvero forte, qualità individuale altissima, piano di gioco nitido: Amorim è un top coach. Tutti aspettano domani"
Antonello Gioia
Marco Rose, allenatore del Bournemouth, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Milan, valida per la terza giornata della League Phase di Europa League.
Questa è la partita più importante nei 126 anni di storia del club. Come ti senti nell'avvicinamento a questo match?
"È una partita enorme, una grande sfida e non vediamo l'ora di giocarla. Però, penso che molti anni fa il club abbia affrontato un incontro ben più vitale, dopo la penalizzazione in classifica, quando c'era da vincere l'ultima gara in casa e Steve Fletcher segnò quel gol decisivo. Non si tratta di Fletch in sé, ma di tutta la squadra: è stato grazie a quelle fondamenta se oggi siamo qui a giocarci appuntamenti di questo tipo, e siamo davvero entusiasti. Domani arriva un gigante del calcio europeo, ma ci sentiamo pronti. Amiamo disputare partite di questo livello e domani ce la giocheremo a viso aperto".
Quanta fiducia ha il gruppo in vista di questo match?
"Fino a cinque, sei o sette giorni fa parlavamo di ben altri argomenti; ora invece arriviamo da due vittorie consecutive e abbiamo grande fiducia. Ma anche prima di queste ultime due gare, vi ho sempre detto che vedevo la squadra consapevole dei propri mezzi fin dai primi minuti di ogni partita. Adesso abbiamo creato un ottimo slancio e dobbiamo sfruttarlo al meglio domani".
Vedi in questo Bournemouth una squadra capace di emulare quanto fatto allora o persino di fare meglio?
"Magari quest'anno vinciamo il campionato qui in Inghilterra! Come vedi, si possono sempre trovare statistiche e ricorsi storici molto interessanti lungo il percorso, ma si trovano anche spunti per sognare. Noi dobbiamo rimanere concentrati sulla nostra prestazione, godendoci il momento insieme ai nostri tifosi domani sera. Ma dobbiamo sempre mantenere, ed è una cosa che si sposa benissimo con la filosofia di questo club, grande umiltà, lucidità e obiettivi chiari. La mia sensazione è che possiamo giocarcela a viso aperto con chiunque in questo torneo, così come possiamo farlo in Premier League. Stiamo recuperando diversi giocatori: Kluivert è rientrato, Adli è di nuovo con noi, Junior sta recuperando bene... Se abbiamo l'intera rosa a disposizione, se c'è sana competizione interna e possiamo ruotare gli uomini viste le tante partite ravvicinate, allora ci considero in un'ottima posizione per competere su ogni fronte".
Hai accennato ai rientri dagli infortuni. Quali sono le condizioni degli acciaccati e dei rientranti?
"Non ci sono problemi o preoccupazioni dopo la gara con il Sunderland: niente di particolare, soltanto qualche crampo, ma davvero nulla di serio. Junior si sta allenando di nuovo con la squadra, anche se non è presente nella lista UEFA; magari però potremo concedergli qualche minuto a Manchester. Un altro ragazzo ha messo minuti con l'Under 21 e giocherà ancora con loro perché è rimasto fuori per parecchio tempo, ma è finalmente tornato. In sostanza ci manca soltanto Alex Scott, che è ancora infortunato, mentre tutti gli altri stanno rientrando. Su Scott, abbiamo detto che vogliamo mandarlo in campo e dobbiamo vedere come risponde ai carichi di lavoro. Il primo giorno la risposta non è stata perfetta, ma qualche giorno dopo è andata molto meglio. Quindi adesso possiamo intensificare gli allenamenti, ma in ogni caso non sarà a disposizione per le prossime due settimane".
All'inizio della conferenza ho accennato alla storia tra AC Milan e Bournemouth che risale agli anni '70. Sei a conoscenza di questo legame particolare e del fatto che il Bournemouth si sia ispirato al Milan per diversi aspetti?
"Non conoscevo questa storia nei minimi dettagli, ma... beh, allora siamo un po' fratelli!"
Una battuta su Amorim. Finora non ha perso in Serie A. Ovviamente conosce bene la Premier League per la sua parentesi al Manchester United, e in rosa ha diversi giocatori che hanno militato in Inghilterra, quindi sanno cosa aspettarsi dal Bournemouth e dall'intensità che metterete in campo. Qual è la tua analisi del Milan e della loro stagione finora? Che cosa hai scoperto studiandoli?
"L'ho affrontato in Champions League quando allenava lo Sporting: è un ottimo allenatore, un top coach. Se guardi il Milan adesso, se lo analizzi, vedi chiaramente la mano del tecnico: una squadra davvero forte, qualità individuale altissima, un piano di gioco nitido, bravi nel pressing e nel contropressing. Cose che forse a tutti sono mancate un po' durante la sua parentesi al Manchester United, ma ora ha un gruppo nuovo e un'energia diversa. È un avversario durissimo quello che affrontiamo domani".
Pensi che ci saranno similitudini per i tuoi giocatori del Bournemouth rispetto alle sfide contro il Manchester United della scorsa stagione, ora che affrontano il Milan di Amorim?
"Beh, lui ha il suo approccio, ma è un approccio piuttosto flessibile, si vede chiaramente. Cambia cose da una partita all'altra, modifica i princìpi sia in fase di possesso che di non possesso. Tuttavia, ci sono dei princìpi di base molto definiti. Penso che sia una squadra diversa e una competizione diversa, anche se l'allenatore è lo stesso. Perciò noi ci prepariamo per affrontare il Milan, non per quello che abbiamo visto in passato".
Quanto è difficile scegliere la formazione per questa partita?
"È una sfida stimolante, e i ragazzi devono capire le mie decisioni. A volte si tratta di tutelare un giocatore, a volte di valutare gli avversari e le qualità di cui abbiamo bisogno in campo. A volte cambiamo qualcosa in più, a volte un po' meno. In questo momento ci troviamo in una situazione in cui dobbiamo confrontarci costantemente con lo staff medico e con i calciatori per verificare la loro freschezza atletica ed evitare infortuni, che è la cosa più importante in assoluto, senza però perdere di vista l'obiettivo di vincere le partite".
C'è qualcosa a cui puoi paragonare questa partita, magari attingendo alle tue precedenti esperienze da allenatore?
"Sì, la cosa più importante per me è non ingigantire la posta in palio più del dovuto. Alla fine dei conti resta pur sempre una partita di calcio importante contro un club enorme: lo sappiamo bene e non vediamo l'ora di giocarla. Ma d'altra parte, domenica saremo di nuovo in campo in Premier League; abbiamo già sei punti in Europa League e il nostro obiettivo principale è superare il turno. Questo è il traguardo fondamentale. Siamo felicissimi di ospitare questa squadra e di disputare questa sfida, ma non dobbiamo caricarla di pressioni superiori al necessario".
Quali sono i tuoi ricordi del Milan?
"Ho affrontato due volte l'Inter da giocatore, ma mai il Milan. Proprio poco fa parlavamo con Duncan, il nostro magazziniere, della storica colonia olandese del Milan, quella grande epoca tra gli anni '70 e '80... esatto, quel genere di campioni! Ripeto, parliamo di un club immenso, con tantissimi titoli in bacheca, compresi quelli internazionali e la Champions League. È fantastico averli qui, e poi io adoro Luka Modric come giocatore e come persona: nutro una stima immensa per la sua straordinaria carriera. Non vedo l'ora di incontrarlo di nuovo domani, ci conosciamo già per via delle sfide passate contro il Real Madrid, e sarà un piacere rivederlo".
Qual è il tuo messaggio per i tifosi del Bournemouth in vista di una serata speciale?
"Non dobbiamo nemmeno sminuirla più del dovuto, è una sfida importantissima! I nostri sostenitori meritano di vivere momenti di questo tipo. Tutti li stavano aspettando, tutti hanno sofferto per anni per arrivare fin qui, e adesso che abbiamo la possibilità di disputare queste partite sono felicissimo per chiunque lavori nel club e soprattutto per i nostri tifosi".
Quanto è importante cercare di mettere in cascina altri punti subito per blindare la qualificazione il prima possibile e gestire meglio il calendario?
"Ovviamente sarebbe fantastico definire subito la nostra posizione nel girone: renderebbe le cose molto più semplici in seguito perché, come sapete, ci aspettano tantissime partite nelle prossime settimane tra Carabao Cup, FA Cup, Premier League, Europa League e gli impegni dei nazionali. Quindi tutto ciò che si può raccogliere ed portare a casa adesso, bisogna prenderlo senza esitare. Domani scenderemo in campo per vincere, assolutamente".
La qualità del Milan è altissima, sono difficilissimi da affrontare sia con che senza palla...
"Sì, sarà una partita durissima e sappiamo che, se vogliamo giocarcela, dovremo imporre la nostra intensità, giocare con coraggio in avanti e mantenere un atteggiamento propositivo. Non cambia nulla rispetto al nostro piano, quindi sarà una sfida estremamente interessante".
Pensi che questa sarà la partita più difficile della fase campionato?
"Anche la trasferta è stata dura, e a volte le partite contro avversari sulla carta più piccoli sono persino più difficili da affrontare. Ogni gara e ogni avversario presentano insidie stimolanti, ma domani c'è il Milan ed è solo su questo che siamo concentrati".
Domani sarà un evento colossale, soprattutto per i tifosi che affrontano un club così glorioso e storico. Come farete a bilanciare la voglia di godersi l'atmosfera e il momento con la necessità di mantenere alta la concentrazione?
"Non sono affatto preoccupato per la nostra concentrazione, né per la nostra autostima: di sicuro non sottovaluteremo l'avversario. Sappiamo però di poter competere ad altissimi livelli se riusciremo a portare il nostro stile di calcio in campo. Siamo una squadra sicura dei propri mezzi, scendiamo in campo per giocarcela e, in fondo, le partite te le godi soprattutto quando riesci a vincerle".
Sapendo di potervela giocare con chiunque, quanto sono state importanti le vittorie ottenute finora contro Real Sociedad e Sturm Graz per confermare che meritate di stare in Europa League?
"Beh, se ti qualifichi significa che appartieni di diritto all'Europa League, specialmente se arrivi sesto in un campionato duro come la Premier League. Credo che abbiamo già ampiamente dimostrato di meritarci questo palcoscenico e di essere esattamente nel posto giusto".


