Dall'Atalanta all'Udinese è cambiato tutto: emergenza totale e Amorim costretto a reinventarsi
Lorenzo De Angelis
Sembrava potesse essere una settimana di fiducia e crescita questa, invece per il Milan si è trasformata rapidamente in una pericolosa corsa ad ostacoli. Dopo l'ottima partita di domenica scorsa contro l'Atalanta, sono arrivati l'infortunio di Chukwueze, il pesante 3 a 0 di Bournemouth e i forfait di Gila, Rabiot e Moreira per la trasferta di oggi di Udine. Ruben Amorim si presenta quindi al Bluenergy Stadium con una squadra rimaneggiata e con l'obbligo di svoltare una settimana diventata improvvisamente nerissima.
DIFESA E CENTROCAMPO IN EMERGENZA
Il problema principale riguarda la difesa. Gila si è fermato per un'infiammazione da sovraccarico alla caviglia sinistra e punta almeno al derby. Al suo posto toccherà a Tomori, con De Winter e Pavlovic, quest'ultimo non al meglio ma pronto a stringere i denti.
Ancora più pesante l'assenza di Adrien Rabiot fin qui probabilmente il miglior giocatore rossonero: quattro gol e tre assist in sette giornate. Il francese ha accusato un affaticamento al polpaccio sinistro e sarà sostituito da Jashari, con Modric e Musah pronti a completare il reparto. Loftus-Cheek resta a disposizione, nonostante la botta al ginocchio rimediata giovedì.
DAVANTI TOCCA AD HUTCHINSON
In attacco Amorim dovrebbe affidarsi nuovamente al suo numero 9, Gonçalo Ramos, con Pulisic a sinistra e Hutchinson alla prima da titolare in campionato sulla destra. Diego Moreira è infatti fuori per un affaticamento al flessore, mentre Cisse dovrebbe partire dalla panchina così da garantire almeno una soluzione offensiva a gara in corso.
Il Milan arriva dunque a Udine in piena emergenza e con pochissimo margine d'errore. La priorità adesso è una sola: interrompere la sequen


