Generali Stadium: 71.500 posti e inclinazione delle curve di 37°. I dettagli tecnici
Francesco Finulli
Milan e Inter hanno presentato il progetto del loro nuovo stadio, il Generali Stadium. Un impianto che, come è stato anticipato, avrà una capienza di 75.000 posti, di cui diversi con funzionalità premium e accessibili. Di seguito l'estratto del comunicato in cui vengono indicate queste e altre specifiche tecniche progettate dagli studi di Foster + Partners e MANICA che hanno curato il disegno.
MILAN, IL GENERALI STADIUM AVRÀ 71.500 POSTI
Così Milan e Inter sui dettagli del Generali Stadium, progetto di nuovo stadio per Milano: "L’architettura è nuova, ma l’ambizione è chiara: preservare l’atmosfera, l’emozione e il senso di appartenenza che rendono San Siro uno dei palcoscenici più iconici del calcio.
Con circa 71.500 posti, il Generali Stadium è stato progettato attorno a un principio chiaro: avvicinare i tifosi all’azione e massimizzare l’intensità dell’esperienza matchday. Due grandi anelli di spalti avvolgono il campo a 360 gradi, offrendo visuali ottimali e un legame immersivo tra tifosi e terreno di gioco. Alle due estremità le curve si innalzano come imponenti pareti umane, protese verso il campo e inclinate fino a 37 gradi per amplificare atmosfera e impatto visivo.
Progettato per catturare e intensificare l’energia del pubblico, il sistema acustico dello stadio mantiene i tifosi al centro dello spettacolo e contribuisce a creare un ambiente pensato per essere tra i più coinvolgenti del calcio mondiale. Maggiore accessibilità, moderni concept di hospitality e un’ampia scelta di posti, dalle esperienze premium di livello mondiale ai settori popolari, permetteranno all’impianto di accogliere tifosi di ogni generazione, offrendo nuovi modi di vivere la partita. Il risultato è uno stadio progettato per portare i tifosi più vicini che mai ai momenti che contano di più.
Uno stadio costruito per il futuro, che resta profondamente legato a tutto ciò che rende speciale San Siro: l’emozione, l’atmosfera, le indimenticabili notti europee, i grandi campioni e, soprattutto, i tifosi che ne plasmano l’anima".


