Modric infinito: "Al Milan mi sento amato e apprezzato". E racconta che è rimasto dopo aver parlato con Amorim
Manuel Del Vecchio
In mezzo a tutti i discorsi sulla gestione, le rotazioni e l'età Luka Modric usa quello che ha sempre usato in carriera per mettere tutti d'accordo: le prestazioni sul campo. Anche nel Derby contro l'Inter ha tirato fuori una partita di grandissimo livello. Nel 4-3-3/4-2-3-1 ibrido di Amorim è ben protetto da Musah e Rabiot quando la squadra è senza palla, mentre diventa il faro più luminoso dei rossoneri quando la squadra è in possesso. Il croato ha gestito un enorme numero di palloni e situazioni non scontate sempre con estrema calma ed enorme personalità. Ha sbagliato qualcosina, ma ha poi corso il doppio per recuperare dall'errore. L'ha detto anche Musah a fine partita: "Corre più di me, ha corso più di me oggi. Riesce a vincere i duelli, anche difensivamente sa leggere le azioni. Imparo molto da lui. È impressionante".
Sono rimasti impressionati a fine partita anche i colleghi di CBS Sport, che l'hanno intervistato direttamente sul prato verde di San Siro dopo il triplice fischio di Guida. Modric era visibilmente soddisfatto: “Grande vittoria e grande prestazione dal primo minuto. Penso che sia la nostra migliore partita in stagione. Abbiamo meritato la vittoria e siamo felici dopo la grande delusione infrasettimanale contro il Bologna”.
E quando gli è stato chiesto come si fa a tenere dritta la barra anche dopo sconfitte deludenti è stato molto concreto: “Devi essere positivo, non puoi lamentarti troppo perché le partite arrivano in rapida successione. E un big match è la migliore occasione per rimetterti in gioco. E lo abbiamo fatto. Ma se dobbiamo mirare a qualcosa di grosso non possiamo comunque permetterci di perdere partite come quella col Bologna. Stiamo crescendo come squadra. Ci sono nuove idee da parte del mister, nuovi modi di giocare. Possono esserci up and downs, ma dobbiamo limitare al massimo i cali per lottare per il titolo”.
Il discorso poi è andato inevitabilmente sulla sua età, sualla sua voglia e sul perché abbia deciso di rimanere al Milan anche dopo il deludente finale di stagione dell'anno scorso: “Mi sento bene qua, mi sento amato e apprezzato. Ho parlato con il club e con il nuovo allenatore e volevo rimanere perché mi sento ancora bene. Amo ancora il calcio, mi diverto, e volevo rimanere e continuare a divertirmi e aiutare i giovani a crescere e raggiungere gli obiettivi. Darò tutto e vedremo cosa potremo raggiungere insieme”.
Chiusura infine su San Siro, che lo ha impressionato. Non è scontato per uno che ha vinto di tutto e di più al Santiago Bernabeu: L’atmosfera qui è incredibile in ogni partita, ma soprattutto nel derby. I tifosi sono stati incredibili fin dal riscaldamento e questo ambiente ti fa dare tutto”.


