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Milan su Sylla, cresciuto col focus sul passaggio tra le linee: "Se lanciavamo lungo venivamo sostituiti"

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Manuel Del Vecchio
per Milannews.it
Oggi alle 17:59Primo Piano
autore Manuel Del Vecchio
02.11.2026 17:59Primo Piano

A quanto pare le intenzioni di Cardinale per gennaio sono chiare: il Milan si farà trovare pronto per rinforzare la rosa a disposizione di Ruben Amorim. Al momento c'è una necessità che spicca rispetto alle altre: quella di migliorare il reparto difensivo, almeno numericamente. Anche perché al momento Gila, probabilmente il difensore più forte e completo, sta venendo utilizzato da terzino destro. De Winter e Pavlovic non stanno sfigurando, ma Gabbia sarà fuori almeno fino a febbraio e Diawara sta trovando spazio sulla sinistra. Tomori è infortunato, ne avrà per un mesetto, e rimane il giovanissimo Vladimirov. È pacifico pensare che servirà andare a prendere un difensore centrale.

SYLLA, PASSIONE USCITA DAL BASSO

Il nome nuovo è quello di Massiré Sylla dell'Union Saint-Gilloise. Senegalese, 21 anni - nato il 7 gennaio 2005 - e ben 196 cm d'altezza. È un calciatore aggressivo, al limite dell'irruento, che gioca ad un gran ritmo e fa molto affidamento sulla sua struttura e sulle sue leve lunghe. È cresciuto a l'Académie Diambars, con sede a Saly, sulla costa senegalese. Qui il centrale, come ha dichiarato in un'intervista concessa al Circus Daily, ha sviluppato un'attitudine importante al gioco palla al terra e all'impostazione da dietro: "Con la palla mi piace anche tagliare le linee avversarie con passaggi incisivi che superino quattro o cinque giocatori e permettano un'azione offensiva rapida. Mi piace essere preciso nella distribuzione del pallone, mi piace un calcio offensivo. Appena vedo uno spazio, lo sfrutto. Ma voglio anche che il mio compagno riceva un buon passaggio, che si senta a suo agio quando deve controllare. Alla Diambars ci hanno insegnato a costruire l'azione in modo pulito e metodico: chiunque lanciasse lungo alla cieca veniva sostituito!". Caratteristiche che sembrerebbero calzare a pennello per l'idea di calcio di Ruben Amorim: "Non ho mai sentito pressione quando ho la palla, nemmeno con due attaccanti alle spalle. Ci hanno insegnato: non prestiamo attenzione a loro, giochiamo il nostro calcio. E se ho spazio per avanzare, posso farlo: David Hubert chiede semplicemente che il difensore che avanza venga coperto dagli altri. Il rischio fa parte del gioco, è il calcio. Alcune situazioni richiedono di correre dei rischi: è tutto o niente, ma bisogna prenderli...".

SYLLA, L'IMPATTO COL CALCIO EUROPEO

Sylla arriva in Francia nel 2024, firmando col Pau FC. L'esperienza con la prima squadra non decolla: il senegalese gioca soprattutto con la formazione riserve e con il Pau II colleziona solo sette presenze. È una tappa breve ma comunque importante per il suo ambientamento nel calcio europeo. La tappa successiva è il Lyn 1896 FK, nel settembre del 2024: ad Oslo trova sempre più spazio e si mette in mostra nel campionato Norvegese, che negli ultimi anni è diventato un buon banco di prova per giocatori talentuosi e giovani. Nel 2025 viene eletto miglior giovane della seconda divisione norvegese, l'OBOS-ligaen, anche grazie ad una striscia di ben 16 partite consecutive senza sconfitta con il Lyn. 

A gennaio 2026 si trasferisce all'Union Saint-Gilloise per meno di un milione di euro: dopo qualche mese di ambientamento in questa prima parte di stagione è costantemente tra i titolari sia nel campionato belga che in Europa League. All'USG gioca con una difesa a tre, cosa che non aveva mai fatto prima: è riuscito ad abituarsi anche a questo sistema, venendo utilizzato come difensore centrale fra i tre. 

Che tipo di calciatore è dopo essere cresciuto ulteriormente negli ultimi due anni in Europa? È lui stesso a dirlo: "I miei punti di forza? I duelli! Mi piace la lotta! Adoro gli uno contro uno: ogni duello è una sfida per me. Anche se perdo un solo duello a partita, mi dispiace". È un calciatore adatto ad un gioco che prevede il pressing, l'anticipo e i duelli uno contro uno a tutto campo. Non è ovviamente un giocatore già completamente formato, ma la combo tra struttura fisica, attitudine e serenità nel palleggio lo rendono un profilo estremamente interessante. 

per Milannews.it

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