Non basta Ambrosini, la Roma esce vittoriosa da San Siro
Antonio Vitiello
Milan-Roma finisce 2-3. Durante il primo tempo la partita non è stata giocata su ritmi elevati, solo qualche giocata a sprazzi. Inizia la Roma con la prima occasione capitata sui piedi di Rodrigo Taddei, poi ancora Matteo Brighi che tenta di sorprendere Dida. Mentre è Alexandre Pato l’uomo più pericoloso del Milan, ma spreca sotto porta. Poi la svolta del match con la punizione calciata da Riise, che va ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Nelson Dida. Dopo poco c’è un’azione dubbia su Inzaghi in area di rigore non sanzionata da De Marco con il rigore. Nella ripresa Carlo Ancelotti fa accomodare in panchina David Beckham per lanciare in campo Clarence Seedorf. Dopo dieci minuti Juan compie un fallo da rigore su Inzaghi, il secondo della giornata, ma De Marco non ferma il gioco. Ancelotti per cercare di dare una svolta alla gara effettua una doppia sostituzione: Ronaldinho e Zambrotta per Pato e Jankulovski.
Al 65’ clamorosa occasione per il Milan con una gran botta di Kakà che viene miracolosamente deviata da Artur. Ma il gol del pareggio è solo questione di tempo, infatti Ambrosini si trova al posto giusto e al momento giusto segnando la rete del pareggio: il suo sesto centro stagionale. La Roma non ci sta e dopo pochi secondi tenta di segnare nuovamente, ma Favalli contrasta con efficacia Menez. Ma è lo stesso Menez a mettere in rete la palla del 2-1. Neanche il tempo di esultare che Massimo Ambrosini copisce per la seconda volta la retroguardia della Roma. Partita spettacolare nei minuti finali. E’ un match di ping-pong, perché la Roma passa di nuovo in vantaggio con una punizione di Totti, firmando il 3-2 per i giallorossi. Finale con l’espulsione dell’eroe di giornata Massimo Ambrosini per proteste, altro rigore negato ai rossoneri per fallo di Motta su Zambrotta. Finisce 3-2 per la Roma e il Milan va a giocarsi tutto con la Fiorentina.


