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SOSPESI FRA PRESENTE E FUTURO

autore
Davide Bin
per Milannews.it
giovedì 10 aprile 2008, 15:37Vista dalla Curva
autore Davide Bin
10.04.2008 15:37Vista dalla Curva

Siamo a poco più di 48 ore da Juventus-Milan, ma le attenzioni di tutti sono ormai irrimediabilmente attirate dal Milan che verrà: Ronaldinho sì, no, forse; Shevchenko figliol prodigo o traditore da esiliare; un portiere da cercare, una difesa da rinforzare, un centrocampo da ampliare, una prima punta da acquistare; questi sono i dilemmi che affollano la mente dei tifosi, queste sembrano essere le preoccupazioni della società, ma la stagione non è ancora finita e mancano ben sei partite di campionato, ovvero metà delle dodici finali tutte da vincere dopo l'eliminazione dalla Champions da parte dell'Arsenal; la prima di questa sei partite è l'eterna sfida contro la Juventus, poi, più in là, ci sarà addirittura il derby, senza dimenticare che il quarto posto e i preliminari di Champions sono tutti da conquistare, tutt'altro che sicuri e a forte rischio. Insomma bisognerebbe concentrarsi quasi esclusivamente sul calcio giocato e resistere alla tentazione di pensare al mercato, anche se è logico che le operazioni più importanti vadano impostate ben prima dell'estate e dell'apertura del mercato "ufficiale". A questo, ovviamente, deve pensare la società, mentre si spera che squadra e staff tecnico riescano ad isolarsi dalla miriade di voci che li riguarda e si concentrino solo sulle partite da giocare e, possibilmente, vincere. Non si tratta di un particolare da poco, perchè dal Milan del presente dipende anche il Milan del futuro: la qualificazione alla prossima Champions League, infatti, nonostante le smentite della società, influirà e non poco sulle strategie di mercato, magari non sul desiderio della dirigenza di acquistare questo o quel giocatore, ma sicuramente sulla volontà di qualche campione di vestire o meno la maglia rossonera, a seconda del destino della squadra nella prossima stagione. Qualcuno ricorderà che, nell'estate di Calciopoli, Ibrahimovic è stato vicinissimo al Milan, poi ha preferito un'altra destinazione perchè era incerta la partecipazione dei rossoneri alla Champions League; ironia della sorte ha voluto che il Milan poi partecipasse alla competizione e, addirittura, vincesse la coppa "dalle grandi orecchie", mentre chi ha rifiutato di vestire la maglia rossonera si è ritrovato ad essere eliminato precocemente e a "rosicare" non poco.

La storia potrebbe ripetersi ora: siete davvero sicuri che Ronaldinho, tanto per fare uno dei nomi più gettonati del mercato rossonero, verrebbe così volentieri in un Milan escluso dalla prestigiosa vetrina internazionale della Champions League, ambita da tutti i più grandi campioni? Penso proprio che il giocatore brasiliano sceglierebbe altre squadre che gli permettano di giocare la Champions e la stessa cosa potrebbe accadere con altri nomi importanti che sono nel mirino della dirigenza rossonera. Ecco perchè il presente è molto più importante di quanto non dica lo scarso interesse mostrato negli ultimi tempi per il calcio giocato: ormai i media si occupano solo di mercato, aprono le edizioni dei notiziari con le notizie di acquisti e trattative e solo in seguito si occupano di formazioni, allenamenti, scelte dei tecnici, infortuni e quant'altro costituisce la vigilia di partite importanti come Juventus-Milan. La partita dell'Olimpico di Torino fa parte di quelle sfide, molto sentite e importanti per i tifosi, di cui parlavo nel precedente articolo, sfide che i tifosi non vogliono perdere contro squadre che non si sopporta a cuor leggero di vedere davanti in classifica e magari anche con ampio margine. Proprio da ciò nasce l'attuale insofferenza dei tifosi nei confronti del comportamento della squadra in questa stagione e gli uomini di Ancelotti hanno la ghiotta occasione per dare un paio di soddisfazioni (sabato prossimo e il 4 maggio) ai propri delusi e disincantati tifosi; conquistare il quarto posto con due successi contro gli "odiati" (sportivamente parlando) rivali di sempre, sarebbe un bel modo di chiudere una stagione "agrodolce" e di far sognare un futuro roseo a chi ha il Milan nel cuore, partendo da un presente soddisfacente e non da dimenticare al più presto con rivoluzioni epocali. Siamo sospesi fra presente e futuro, ma in questo momento vogliamo vivere intensamente il presente che si chiama Juventus, avversario "storico" in una sfida piena di fascino.

per Milannews.it

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