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Da Papero parigino a Fenice rossonera

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
sabato 21 luglio 2012, 10:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
21.07.2012 10:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Vicinissimo al PSG a gennaio, uomo di punta del Milan a luglio: in pochi mesi, grazie anche a particolari convergenze di mercato, il destino di Alexandre Pato ha mutato completamente registro. Ad un centimetro dalla Torre Eiffel, il Papero ha fatto retromarcia, bloccando la trattativa per Tevez e mutando il corso degli eventi. Parigi, scottata dal "no" per il brasiliano, si è "consolata" con Thiago Silva e Ibrahimovic; Milano, privata dei suoi campionissimi, ora si affida ai numeri del ventiduenne di Pato Branco. L'ex Internacional, dopo stagioni costellate da infortuni muscolari, dovrà obbligatoriamente ritrovarsi, ma l'età e le qualità giocano assolutamente a suo favore: il Papero potrebbe diventare Fenice, guidando i rossoneri di gran carriera verso la rinascita. Il Milan ha scelto la strada da percorrere, puntando su Pato e lasciando partire Ibrahimovic: una scelta figlia di motivazioni economiche ed anagrafiche, visti gli otto anni di differenza tra i due ex compagni di reparto. Indiscutibile sul lato tecnico e su quello realizzativo, il brasiliano desta ancora svariati dubbi sul piano fisico: l'Olimpiade di Londra, sotto questo punto di vista, può rappresentare un ottimo banco di prova.

Ieri, nell'amichevole contro la Gran Bretagna, Mano Menezes l'ha inserito nell'ultimo quarto d'ora al posto di Leandro Damiao (uno dei candidati al post-Zlatan). Il Papero, seppur lontano dal top della forma, si è comunque mosso in maniera positiva: in un paio di occasioni si è smarcato ottimamente, sfiorando anche il gol di testa in pieno recupero. Nulla da far gridare al miracolo, ma si intravede uno spiraglio di luce per il futuro: il 26 luglio inzierà la scalata verso l'oro Olimpico e il Milan assisterà con interesse alle sorti del Brasile. Il Papero, per trasformarsi in Fenice, dovrà diventare il vero uomo cardine dell'attacco rossonero: in tal senso bisognerà scegliere il nuovo centravanti, in modo che possa sposarsi alla perfezione con le caratteristiche del verdeoro. Robinho ed El Shaarawy sono già due ottimi partners, se arrivasse anche il terzo, il ventaglio delle opportunità crescerebbe a dismisura.

per Milannews.it

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