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ALMENO ADESSO SONO SINCERI...

autore
Davide Bin
per Milannews.it
lunedì 29 giugno 2009, 15:20Vista dalla Curva
autore Davide Bin
29.06.2009 15:20Vista dalla Curva

Il workshop economico al Tanka Village di Villasimius in Sardegna è stata l'occasione per Adriano Galliani per fare il punto sulla situazione, attuale e futura, del Milan; per quanto riguarda il mercato c'era poco da dire, visto che il Milan è una della squadre meno attive, fra le grandi del calcio italiano ed europeo, nella campagna acquisti : preso da tempo Thiago Silva, momentaneamente sfumato Cyssokho, resta da stabilire se il Wolfsburg darà via libera al trasferimento di Dzeko o se, invece, bisognerà cambiare obiettivo (Adebayor o Luis Fabiano) per portare a Milano una punta centrale alta e forte fisicamente; insomma nulla che possa risvegliare l'entusiasmo di una tifoseria ancora "scottata" e profondamente delusa dalla cessione di Kakà e che sperava almeno che il brasiliano sarebbe stato adeguatamente sostituito con un giocatore non certo alla sua altezza (cosa impossibile) ma che potesse far credere che la squadra non si stava irrimediabilmente indebolendo. Le cose più interessanti, però, Galliani le ha dette parlando degli obiettivi del Milan per la prossima stagione: dopo i proclami degli scorsi anni, puntualmente smentiti dai fatti, questa volta l'amministratore delegato e vicepresidente rossonero ha preferito mantenere un profilo basso e la parola "vincere" è sparita dalle sue dichiarazioni; gli obiettivi del Milan sono arrivare fra le prime tre in campionato per continuare a frequentare il "salotto buono" europeo, quello della Champions League e fare più strada possibile nella prestigiosa coppa europea; niente promesse di scudetto nè di coppa dalle grandi orecchie e in tempi di campagna abbonamenti bisogna almeno apprezzare l'onestà e la sincerità, quella che chiedevamo da molto tempo e che in passato ci era stata negata. Giusto un anno fa, infatti, sentivamo proclami di vittoria dello scudetto, mentre poi la realtà è stata ben diversa (il distacco dall'Inter è stato ancora a due cifre...), ora almeno sappiamo quale futuro ci attende e se le cose andranno meglio...tanto di guadagnato per tutti! Sapendo che gli obiettivi non sono per nulla ambiziosi (perchè il "solito" terzo posto e un quarto di finale o una semifinale di Champions non sono traguardi "da Milan"...), i tifosi potranno decidere se dare o meno fiducia alla squadra sotto forma di abbonamenti allo stadio o alle pay-tv e non potranno poi protestare dicendo che sono stati ingannati con false promesse; questo è già un passo avanti rispetto al passato e chissà che proprio nell'anno in cui nessuno si aspetta alcunchè di positivo, magari è la volta buona per tornare ad essere protagonisti in Italia e in Europa con una squadra apparentemente più debole ma con giovani motivati e "affamati".

La situazione, infatti, è chiara anche per quanto riguarda la costruzione del nuovo Milan: niente acquisti costosi di giocatori famosi ma rinnovamento della rosa con tanti giovani fatti rientrare da prestiti e comproprietà o "promossi" dalla Primavera: i nomi sono quelli di Abate, Di Gennaro, Zigoni, Albertazzi, Strasser, Ikande, Oluamadi, tutta gente, ovviamente, che non esalta i tifosi ma che indica un radicale ed "epocale" cambio di rotta nelle strategie di mercato. Anche in questo caso era una cosa che chiedevamo da tanto tempo e ora non possiamo certo lamentarci, perchè tante volte abbiamo detto che preferivamo puntare sui giovani piuttosto che su giocatori di nome ma "finiti" e "bolliti" e ora sembra che i dirigenti rossoneri lo abbiano capito, anche se quella parte di tifoseria che sognava grandi acquisti resterà inevitabilmente delusa. Insomma niente proclami, niente feste a San Siro per il Ronaldinho di turno, ma mercato modesto, rosa apparentemente indebolita e non in grado di competere con quella dell'Inter in Italia e men che meno con quelle di Real Madrid o Barcellona in Europa, ma il calcio è bello proprio perchè è strano e non sempre chi più spende più vince. Certo la sfida che attende Leonardo è difficilissima, quasi impossibile, ma proprio il nuovo allenatore ricorderà di aver vinto da giocatore uno scudetto incredibile e meraviglioso, quello del 1999 con Zaccheroni in panchina, sul quale nessuno avrebbe scommesso in estate ma, in verità, nemmeno in autunno, perchè quel Milan sembrava davvero poco competitivo, iniziò male la stagione, ma poi esplose in primavera, rimontò e sorpassò la Lazio sul filo di lana e trionfò all'ultima giornata a Perugia. Galliani ha detto che a suo parere Leonardo farà un grande lavoro e riuscirà a costruire una squadra che darà il filo da torcere a chiunque; possiamo provare a credergli e a dargli fiducia, visto che per la prima volta dopo tanto tempo è stato onesto, chiaro e sincero con i tifosi, non ha fatto false promesse, non ha illuso la gente che si possa vincere scudetto e Champions con una squadra obiettivamente inferiore ad altre (cosa evidente a tutti meno che a lui anche nella scorsa stagione...) e ha fatto capire che in questa stagione si punterà a sistemare i conti anche a discapito dei risultati sportivi, per poi eventualmente ripartire a caccia di nuovi trofei nei prossimi anni; certo avremmo preferito sentir annunciare l'ingaggio di grandi campioni e poter parlare di ambizioni di scudetto e coppa, ma dobbiamo imparare a convivere con l'austerity e con gli effetti della crisi economica e possiamo solo consolarci con la ritrovata sincerità di quei dirigenti che, dopo il tremendo inganno della vicenda Kakà, forse hanno davvero capito di aver sbagliato nei confronti dei loro tifosi e ora non vogliono più prenderli in giro con false promesse e illusioni estive; non sarà un granchè, ma almeno è un punto di partenza, anzi di ripartenza nei rapporti fra società e tifosi che le ultime vicende di questi anni hanno inevitabilmente rovinato e incrinato.

per Milannews.it

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