Traoré: al via la scalata rossonera
Matteo Calcagni
Bakaye Traoré, nella sua prima vera uscita in rossonero, ha convinto solo a metà il pubblico milanista. Contro la Juventus ha commesso diversi errori di misura, anche a causa dell'impatto iniziale col terreno del San Nicola. Viceversa, nel secondo match del Trofeo Tim, il ventisettenne maliano si è espresso con maggior sicurezza e tranquillità. La platea non si sarà infiammata, ma Massimiliano Allegri, come dichiarato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it, è rimasto soddisfatto dalla prestazione dell'ex Nancy: "Traoré? Era la prima partita che giocava, non era semplice perché non conosceva gli avversari, ma ha fatto delle buone cose". Ci sarà tutto il tempo per accrescere la condizione fisica ed imparare gli automatismi: già domani, contro lo Schalke 04 in un'amichevole da novanta minuti, avremo maggiori elementi per valutare il numero 12. Una sua dote è però già balzata all'occhio: il colpo di testa.
Il longilineo di Bondy, infatti, da il meglio di sé in elevazione, riuscendo a vincere tanti contrasti aerei in mediana. Una caratteristica che potrà essere molto utile anche in fase realizzativa: Traoré in Ligue 1 ha dimostrato di essere un centrocampista col "vizio" del gol, segnando spesso anche di testa. In questo senso ieri abbiamo avuto un primo parziale assaggio: al 32' del mini-match contro la Juve, partendo dalle retrovie, Bakaye ha staccato in maniera imperiosa su cross di Taiwo, anticipando sia Caceres che Asamoah ma mettendo il pallone a lato. Il maliano non ha un "curriculum" tale per addolcire l'umore dei tifosi, ma nel corso dei mesi potrà ritagliarsi uno spazio importante all'interno degli schemi di Allegri: molto dipenderà anche dai test estivi, i quali saranno sempre più indicativi col passare degli allenamenti e delle settimane.


