L'insidia del mercato
Stefano Maraviglia
Inevitabile accadesse, il mercato sta minando il sonno di Adriano Galliani e dei tifosi del Milan. Partiamo da lontano. Solitamente quando si deve effettuare un acquisto costoso che può riguardare più di un elemento, è buona cosa procurarsi un "preventivo" e fissare il prezzo, salvo poi decidere quale pista percorrere e quanta moneta investire. Questo passaggio sembra essere mancato ai dirigenti rossoneri. Ceduti Ibrahimovic e Thiago Silva, il Milan si trova in mano un tesoretto inquantificabile, ma sicuramente più corposo rispetto agli spiccioli di un mese fa. Perse le due pedine, si cercano i sostituti, ma è proprio la ricerca che doveva essere fatta prima delle cessioni. Il tutto pianificato per tempo, avrebbe facilitato notevolmente il compito degli emissari di via Turati, trovatisi oggi a dover fronteggiare la resistenza dei club contattati e richieste fuori da ogni logica. L'ultima sparata fatta da Nicollin su Yanga-Mbiwa, è l'esempio di come la situazione si sia complicata in maniera determinante. Le condizioni contrattuali e la voglia del giocatore di approdare in rossonero faranno la differenza, ma la resistenza del Montpelllier metterà in difficoltà il club milanese, costretto a spendere qualcosina in più rispetto a quanto preventivato. Stesso discorso riguarderà l'attacco, dove a parte Kakà ufficialmente scaricato dal Real e, quindi pronto ad arrivare a condizioni agevolate, gli altri papabili, pur non essendolo più, vengono trattati come elementi indispensabili dai propri club d'appartenenza. Matri, Dzeko, Tevez, giocatori importanti, ma non incedibili, improvvisamente etichettati tali, con conseguente impennata del prezzo e quindi, aumento delle difficoltà e della spesa. Agosto non è ancora arrivato, il 31 è ancora lontanissimo, i saldi devono partire, ma sicuramente fare la spesa con queste condizioni, può diventare complicato come farla con fondi pari a zero.
Twitter Stefano Maraviglia: @SteMaraviglia


