Berlusconi detta la linea: che Mattia e i suoi fratelli siano da esempio
Pietro Mazzara
Un nuovo corso, l’ennesimo, del Milan targato Silvio Berlusconi. Il presidente onorario rossonero ha indicato la via per il futuro della squadra e della società: tornare a creare giocatori da Milan dal settore giovanile. Il modello da seguire? Quello del Barcellona come punto d’ispirazione mettendo al centro del novo progetto i giovani. Una scommessa importante, difficile, che già in parte è stata attuata e che, ora, andrà metabolizzata con tempo e pazienza dai tifosi ma anche dalla critica e dai mass media che, per la loro stragrande maggioranza, non sono abituati ad avere pazienza con i prodotti della linea verde in generale. Il tutto ha una sua logica: riuscendo a produrre giocatori propri, con costi nettamente inferiori rispetto a quelli che si vanno ad acquisire, i conti della società riescono a respirare e, allo stesso tempo, si può provare a operare sul mercato con uno-due obiettivi massimo di livello all’anno per rafforzare la rosa. Il Milan dal 2009 ad oggi, ha portato numerosi giovani alle porte della prima squadra ma dopo avergliela fatta assaggiare, sono stati mandati in prestito o in compartecipazione per fare esperienza in squadre di livello sicuramente inferiore, per ambizioni e pressioni, rispetto al Milan.
E proprio qui c’è bisogno che venga fatto il salto di qualità: far fare esperienza ai giovani in prima squadra, davanti al pubblico esigente di San Siro che sa essere giudice si severo ma anche maestro formatore perché un domani, quel ragazzo che è riuscito a uscire con le ossa sane dalla prova della scala del calcio, possa calcare i campi internazionali senza paura. E il ruggito di San Siro, il suo giudizio mai benevolo a prescindere, è diverso da uno stadio di Lega Pro. Allo stesso tempo però, c’è bisogno che la società investa pesantemente nel proprio vivaio ampliando in maniera importante e proficua il proprio parco osservatori per arrivare sui giocatori prima che ci arrivino gli altri. Filippo Galli e Mauro Bianchessi dovranno poter disporre di validi collaboratori che pensino prima al prospetto di giocatore piuttosto che prendere scorciatoie con i procuratori. Meglio avere un passivo per un viaggio in più in giro per il Mondo ma trovare il giocatore giusto piuttosto che accontentarsi di mezzi prospetti non futuribili. Il tempo di cambiare è maturo.


