Dìdac, il destino lo riporta in rossonero: ora il Milan ha due strade...
Matteo Calcagni
Dìdac Vilà era tornato in rossonero con l'idea di restarci, salvo poi rifare sbrigativamente le valigie e volare in direzione Valencia. L'accordo con la società spagnola prevedeva un prestito con diritto di riscatto: tutto deciso, tutto pronto, in attesa delle visite mediche di rito. I test fisici sostenuti dal terzino sinistro, a sorpresa, hanno evidenziato un'infiammazione al pube: una sospetta pubalgia che ha fatto saltare tutto, obbligando i "pipistrelli" ad un'inaspettata retromarcia. E pensare che, nei giorni scorsi, Dìdac era già stato fotografato al Mestalla con indosso la maglia del Valencia... Ed ora? Il giocatore, come comunicato ufficialmente dalla società rossonera, tornerà a Milano e si riaggregherà alla prima squadra. Per quanto riguarda il futuro, com'è ovvio che sia, ci sono solamente due strade percorribili.
La prima, in linea con la precedente, porterebbe ad una nuova cessione: le condizioni, visto l'insorto problema fisico, potrebbero però essere più svantaggiose per il Diavolo. L'accordo col Valencia prevedeva un diritto di riscatto a circa 4 milioni di euro: scendere da quella cifra, tuttavia, sarebbe quasi come regalare il giocatore. La seconda strada, più affascinante ed invocata a gran voce da molti tifosi, è la seguente: tenere il giocatore, curarlo dalla presunta pubalgia e provare a valorizzarlo in casa. D'altronde un ragazzo di ventitrè anni è perfettamente in linea col nuovo progetto di rinnovamento. Chissà che questo imprevisto non vada a favorire proprio il Milan...


