Milan, raduno senza botto
Antonio Vitiello
Una sola novità importante, Leonardo in panchina, e una mezza novità, Thiago Silva. Per il resto l'avventura del Milan 2009/10 riparte domattina con il vuoto lasciato da Kakà, senza più la colonna Paolo Maldini, con al seguito una tifoseria sempre più disillusa.
L'appuntamento per i giocatori rossoneri - sono 26, esclusi i nazionali azzurri e Pato che si aggregheranno fra una decina di giorni - è a Milanello entro le 11. Mentre svolgeranno i primi test medici e atletici, fuori dai cancelli -forse a buona distanza, per motivi di ordine pubblico - è attesa l'ennesima protesta del tifo organizzato.
Chissà se per numero la folla raggiungerà i 4mila che il 18 luglio dell'anno scorso accolse con entusiasmo l'auto con a bordo Adriano Galliani e Ronaldinho, mentre in una sola mattinata venivano siglati circa 3mila abbonamenti. Di certo, questa volta sarà ben diverso.
La delusione per aver visto volare via la bandiera Kakà non é ancora smaltita, ed è ancora fondato il timore di perdere anche Pirlo. La dirigenza di via Turati, alle prese con una severa austerity, non è ancora riuscita a mettere a segno nemmeno un colpo di mercato. C'é Thiago Silva che, dopo sei mesi in stand by, ora vuole "fare la storia del Milan come Kakà". Sono tornati Oddo e Abate, e arrivati i giovani Zigoni, Di Gennaro e Beretta. Ma non può bastare a una tifoseria dal palato fino.
Così la campagna abbonamenti procede a rilento, e su Facebook il gruppo della Curva Sud per domani mattina, a costo di prendere un giorno di ferie, "raccomanda la massima partecipazione da parte del popolo rossonero: il momento non è dei migliori, anzi.
Il tempo delle chiacchiere è finito, è ora di dimostrare l'attaccamento che avete a questi colori". Insomma, non è la squadra ma solo la dirigenza il colpoevole dello scontento rossonero. Qualche sostenitore propone di accogliere Galliani sventolando banconote, ma dovrebbero essere scongiurate manifestazioni violente.
Nel pomeriggio Galliani parlerà in conferenza stampa al fianco di Leonardo. Difficilmente, però, sarà in grado di annunciare l'ingaggio del centravanti su cui alacremente lavora in questi giorni. Incassato il 'no' del Wolfsburg per Edin Dzeko, opera su diversi tavoli, uno più complicato dell'altro.
Con il Siviglia sta discutendo di Luis Fabiano. L'attaccante della Selecao vuole sbarcare alla corte di Leonardo, ma il club spagnolo non intende cederlo per meno di 25 milioni di euro, una cifra troppo alta per il Milan.
Più comodo sarebbe il prestito con diritto di riscatto proposto al Real Madrid per Klaas Jan Huntelaar, ma al primo tentativo Florentino Perez ha posto il veto. Contando di far valere i buoni rapporti, l'ad milanista, spalleggiato dal consulente di mercato Ernesto Bronzetti, si è fermato un altro giorno a Madrid e proverà a insistere.
Ma intanto il britannico Sunday Mirror scrive che il Milan sarebbe disposto a rispedire all'Arsenal Flamini più 20 milioni di euro per avere in cambio Adebayor. Un'ipotesi piuttosto strana, dal sapore di ultima spiaggia.


