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SI RICOMINCIA

autore
Davide Bin
per Milannews.it
lunedì 6 luglio 2009, 16:27Vista dalla Curva
autore Davide Bin
06.07.2009 16:27Vista dalla Curva
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Il raduno a Milanello ha sancito l'inizio della stagione 2009/2010 del Milan, "una squadra dalla rosa formidabile, con campioni come Pato, Ronaldinho e Pirlo, con ottimi giovani e che parte per vincere tutto, grazie anche a Leonardo che è l'uomo giusto per aprire un nuovo ciclo"; le virgolette stanno a dimostrare che non si tratta di parole mie, prima che qualcuno pensi che sia improvvisamente impazzito, ma sono i giudizi dati da Silvio Berlusconi, proprietario e azionista di maggioranza della squadra. Peccato che la stragrande maggioranza dei tifosi rossoneri la pensi diversamente e stia menifestando il suo pensiero a Milanello, sostenendo i giocatori ma contestando con cori e striscioni la società, accusata di indebolire la rosa ma, soprattutto, di aver preso in giro i tifosi in modo insopportabile. Non c'è il solito clima a Milanello, non c'è il clima di un anno fa, quando l'arrivo di Ronaldinho aveva fatto scattare un autentico delirio nella tifoseria rossonera ed è chiaro che è difficile ricucire i rapporti tesi fra tifosi e società se continuano ad essere fatte dichiarazioni deliranti in cui la rosa del Milan viene definita formidabile e in grado di vincere tutto e competere con l'Inter, che dopo aver vinto lo scudetto con un vantaggio a due cifre, si è addirittura rinforzata, mentre il Milan si è indebolito con la cessione, tanto per fare un nome, di Kakà, uno dei giocatori più forti e decisivi del mondo, che non sarà rimpiazzato con un elemento di uguale valore, cosa impossibile e per il momento non è stato sostituito nemmeno dal punto di vista numerico, visto che l'attaccante che Galliani ha vanamente cercato in questi giorni in Spagna non è arrivato e così non c'è stato nemmeno il volto nuovo da presentare al raduno per mitigare un po' l'amarezza dei tifosi e la loro contestazione. E chissà se questo attaccante arriverà mai, perchè le trattative per Huntelaar e Luis Fabiano sono difficili e complicate e, sempre parole di Silvio Berlusconi, "non bisogna comprare per forza: se si apre qualche porta può arrivare qualcuno, altrimenti stiamo bene così"; insomma la sensazione è che se ne riparlerà più avanti, eventualmente ad agosto, quando chi ha bisogno di vendere e sfoltire la rosa calerà le pretese e cominceranno i "saldi" anche per il calciomercato, ma mi sembra chiaro che questo non è un comportamento "da Milan", cioè da società più titolata del mondo, che dovrebbe costruire una rosa in grado di onorare questa carica cercando di acquistare giocatori validi e funzionali al progetto (non ho detto necessariamente cari) e non gli "scarti" di altre squadre venduti a prezzo di saldo.

Intanto per la prima volta dopo otto anni non ci sarà più Ancelotti sulla panchina ma Leonardo, per la prima volta dopo venticinque anni non ci sarà più Paolo Maldini in rosa e, soprattutto, non ci sarà Ricky Kakà e non a causa delle meritate vacanze dopo l'impegno della Confederations Cup, ma perchè non è più un giocatore del Milan e terminato il riposo estivo comincerà la sua avventura a Madrid. Difficile dire quale di queste tre assenze sarà più grave: Kakà era la stella più luminosa, Maldini era il capitano, guida ed esempio per il gruppo, Ancelotti era l'allenatore capace di vincere tutto ciò che si poteva vincere, anche quando già la società stava "tirando i remi in barca" (acquistando solo giocatori di grande nome ma nella fase discendente della loro carriera), riuscendo a far coesistere nella stessa formazione molti giocatori dal ruolo simile e che rischiavano di "pestarsi i piedi". Ora tocca a Leonardo ricevere la pesante eredità, ironia della sorte proprio nel giorno in cui Ancelotti fa la sua prima conferenza stampa in inglese da allenatore del Chelsea. A Leonardo e ai giocatori auguriamo buona fortuna e buon lavoro, confermando che qualunque forma di contestazione non li riguarda, perchè loro avranno sempre il massimo appoggio dai tifosi. Purtroppo, però, fatalmente la protesta nei confronti della società avrà effetti negativi anche sulla squadra: l'atmosfera al primo giorno di lavoro, che di solito è una festa, non è certo delle migliori, anzi si respira un'aria pesante e carica di tensione e anche i pochi abbonamenti sottoscritti sono una forma di contestazione per penalizzare economicamente chi ora sta pensando solo ai soldi e non al futuro della squadra, ma è ovvio che così facendo si rischia che le partite si disputino in un San Siro semivuoto e che la squadra rimanga senza sostegno in una stagione già di per sè difficile. Purtroppo la stagione non nasce sotto i migliori auspici e l'ottimismo berlusconiano si scontra con la delusione dei tifosi ma anche con il "semi-pessimismo" del vice-presidente e braccio destro di Berlusconi, ovvero Adriano Galliani, che ha dichiarato che gli obiettivi sono arrivare almeno terzi in campionato e fare più strada possibile in Champions League, cancellando di fatto la parola vincere. Insomma il popolo rossonero è frastornato, perchè ha mille dubbi, si pone tante domande inquietanti sul futuro di squadra e società e dai dirigenti arrivano solo risposte vaghe o eccessivamente ottimistiche, al punto da sembrare l'ennesima presa in giro o semplice propaganda per tentare di diffondere coraggio e quell'entusiasmo che in questo momento i tifosi rossoneri non riescono più ad avere. Tocca alla squadra e, soprattutto, alla società il difficile compito di far cambiare idea alla gente, mai così delusa e disillusa in tanti anni di presidenza Berlusconi e questa è la sfida più difficile da vincere, ma è la prima da affrontare, perchè senza l'appoggio dei tifosi non si va da nessuna parte e bisogna ritrovare quell'unità d'intenti che ha sempre caratterizzato la grandi vittorie dell'era berlusconiana, che non può certo finire in questo modo. Rivogliamo un grande Milan e per costruirlo serve il contributo di tutti, a partire da quello di chi ancora oggi sembra voler nascondere l'amara realtà dietro a dichiarazioni eccessivamente roboanti e false.

per Milannews.it

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