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Berlusconi-Galliani, i dettagli del pre summit della notte. Milan, occhio ai supersaldi spagnoli. Cassano come Borriello, quella è la porta. Yanga-Mbiwa spera ancora nel Milan

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 20 agosto 2012, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
20.08.2012 00:00Editoriale
Studio Buzzi
Studio Buzzi

Un summit che porterà sicuramente a delle novità. Non si sa se positive o negative, ma porterà delle novità. Dopo la partita che si è appena conclusa, Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Massimiliano Allegri hanno discusso del futuro del Milan e di quello che dovrà accadere sul mercato da qui alle 19 del 31 agosto quando sarà suonato il gong finale del calciomercato. Saranno 11 giorni, si spera, di grandi movimenti perché la squadra, a prescindere dal risultato di ieri sera, è incompleta. Lo diciamo da tempo, non ci stancheremo di dirlo fino a quando non ci saranno i giusti movimenti nei reparti che necessitano d’essere rinforzati a dovere. In attesa dei dettagli di quello che si sono detti le tre anime che muovo la squadra e la società, possiamo svelare quelli che sono alcuni dei retroscena e dei punti che Berlusconi e Galliani hanno discusso nei giorni scorsi. Il primo riguarda gli slot da extracomunitari. Al presidente non è andato giù l’aver utilizzato i due posti per giocatori non comunitari con un portiere (Gabriel) che presumibilmente farà il terzo e con Zapata. Tra le due operazioni, quella che Berlusconi (e non solo lui) non si spiega è stata quella del portiere brasiliano, il cui trasferimento e contratto sono stati depositati in Lega con le pratiche da comunitario in atto. Paura che venisse soffiato da qualcuno? Ne dubitiamo visto anche il suo rendimento alle Olimpiadi ma il ragazzo è giovane e si farà (come dicono quelli bravi). Il secondo punto focale, che è forse quello più importante, è stata la definizione effettiva di chi ha incidenza o meno sulla squadra. In tale senso la posizione di Galliani si è rafforzata con un piccolo smussamento della figura di Barbara Berlusconi che, secondo desiderio presidenziale, avrebbe dovuto premiare i vincitori del trofeo intitolato al nonno. Infine, terzo e ultimo punto, il mercato.

Che il Milan non possa (o non voglia) comprare grandi campioni è cosa ormai risaputa. Lo ha detto anche Massimiliano Allegri in conferenza stampa sabato ma ciò non impedisce alla società di puntare su giocatori di ottime qualità che possano far diventare una squadra, un eccellente collettivo in grado di sopperire con il gruppo l’assenza di primi violini come era Zlatan Ibrahimovic. In tal senso ci si aspetta molto da Pato che si è presentato assolutamente tirato a lucido dal Brasile e che promette tanti gol. Meglio non dilungarci troppo in tal senso prima di essere tacciati di portare sfiga. Speriamo solo che il papero abbia posto fine ai suoi problemi fisici e che l’aver fatto saltare l’arrivo di Tevez a gennaio possa essere ripagato da prestazioni che sono nelle sue corde. Ma tornando al mercato, il Milan ha 11 giorni di tempo per prendere tre giocatori. Una punta, un centrocampista e un terzino sinistro visto che Mesbah sta ammiccando sempre di più alla Fiorentina. Per la punta c’è, in maniera sempre più forte, Giampaolo Pazzini. Alcune congiunzioni astrali possono portare l’attaccante toscano in rossonero e riavvicinare così Tullio Tinti al Milan. In realtà, un primo riavvicinamento con l’agente c’è stato visto che è stato lui a curare, sotto l’aspetto burocratico, il passaggio di Pippo Inzaghi alla panchina degli Allievi e, a breve, tratterà il rinnovo (meritato) di Daniele Bonera il cui contratto scade nel 2013. Ora lo scambio con Cassano che sta prendendo quota sempre di più e la sensazione è che si possa chiudere a breve con tanti saluti a un giocatore, Cassano, che alla fine ha ceduto alla sua testa e ai suoi desideri da eterno Peter Pan. Via Ibrahimovic e via Thiago, ecco che il barese si è fatto venire il mal di pancia e, forse, sta riuscendo nel suo intento ovvero quello di traslocare da Milanello. Se il discorso dovesse andare in porto, anche per lui si dovrebbe fare lo stesso discorso fatto per Borriello. Nessun rispetto per il club che lo ha salvato, curato e aspettato. Che vada, per gente così non c'è posto al Milan.

Per il centrocampista, Galliani dovrà stare molto attento ai saldi spagnoli. Con l’arrivo di Song al Barcellona, inevitabilmente qualche elemento della mediana di Tito Villanova è in sovrannumero così come in quel di Madrid, Mourinho continua ad aprire a possibili partenze, soprattutto in mezzo. Kakà resta un mistero presidenziale mentre dalla Francia abbiamo raccolto un’interessante indiscrezione che riguarda il centrale. Per Sahin invece non è impossibile e c’è Claudio Vigorelli che sta lavorando con il Real per il turco.

Secondo fonti vicine alla dirigenza del Montpellier, il club francese starebbe pensando seriamente a Philippe Mexes. Secondo quale logica? Presto detto. Yanga-Mbiwa non vuole rinnovare il contratto e le sue dichiarazioni dopo l’amichevole tra Francia e Uruguay dove ha dichiarato di sperare ancora in un passaggio al Milan, hanno infastidito e non poco il board del Montpellier che non vuole perderlo a zero a gennaio. Ora si aspetta di capire come si può sviluppare la trattativa visto che Mexes, in questo momento, sta perdendo posti nella gerarchia di Allegri e anche qui le congiunzioni astrali sono importanti. Tutto in attesa dei dettagli del summit.

per Milannews.it

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