SOSPESI FRA DELUSIONE E SPERANZA
Davide Bin
Mentre Leonardo spiega i suoi nuovi metodi e le sue idee a tutti i dipendenti di Milanello, per coinvolgerli il più possibile e "fare gruppo", la società prova a rinforzare la rosa rossonera...o forse no: preso Onyewu, difensore centrale statunitense alto quasi due metri, ci si aspettava che i dirigenti facessero altre mosse sul mercato, visto che manca ancora il famoso attaccante, magari un centrocampista per dare un po' di respiro durante la stagione ai titolari e un laterale di difesa per garantire alternative a Zambrotta e Jankulovski; le parole di Galliani, però, hanno raggelato i tifosi rossoneri, che speravano che l'arrivo del difensore di origini nigeriane e passaporto belga, fosse solo il primo di alcuni acquisti per rendere più competitiva la squadra; l'amministratore delegato rossonero ha detto che il mercato rossonero si chiuderà con l'arrivo dell'attaccante, che dovrebbe essere Luis Fabiano perchè così vuole Leonardo; ma da quando i dirigenti rossoneri ascoltano l'allenatore e assecondano i suoi desideri? Anche questo è un cambio di rotta epocale per il Milan che forse Ancelotti, ormai emigrato a Londra, avrebbe preferito avvenisse prima per beneficiarne anche lui, che invece vedeva puntualmente disattese le sue richieste ed era costretto a gestire una rosa costruita da altri. Tornando alla stretta attualità rossonera, il Galliani pensiero, quindi, non si discosta molto da quello dell'azionsita di maggioranza e proprietario del club Silvio Berlusconi, che ha parlato di rosa formidabile e di squadra che non è seconda a nessuno, nemmeno all'Inter. Visto il contemporaneo malcontento dei tifosi, da quelli della curva che invitano a non boicottare la campagna abbonamenti ma non condividono la politica della campagna acquisti, a tutti gli altri, molti dei quali proseguono la loro protesta che consiste nel non rinnovare abbonamenti a stadio o televisioni, resta da chiedersi chi stia sbagliando in modo grossolano le sue valutazioni e dove stia la ragione. Come sempre, probabilmente, la verità sta nel mezzo: attualmente la rosa rossonera non è al livello di altre in Italia e, soprattutto, in Europa e spacciarla come "formidabile" o "completa perchè siamo già in troppi" suona come l'ennesima presa in giro nei confronti della gente, quindi gli "alti dirigenti" rossoneri farebbero meglio a limitare gli eccessi di trionfalismo in un momento in cui il popolo rossonero è già irritato per gli errori e le fregature del passato; non si può nemmeno dire, però, che questa rosa sia completamente da buttare e da rifare, perchè di fatto, proprio per le poche operazioni in entrata sul mercato, è praticamente la stessa della scorsa stagione con un Kakà in meno (perchè Maldini era già stato sostituito per tempo con Thiago Silva); certo non è poco, direte voi e lo sottoscrivo volentieri, ma se un anno fa questa stessa rosa scatenava il delirio generale dopo l'arrivo di Ronaldinho, ora non può improvvisamente essere diventata "da zona retrocessione"; sicuramente non si può iniziare la stagione promettendo trionfi in campionato e Champions League e, infatti, nessuno (a parte Berlusconi con proclami che sanno tanto di "politico", ovvero di gonfiato per dare coraggio alla gente) lo ha fatto, visto che gli obiettivi sono arrivare fra le prime tre in campionato e fare più strada possibile in Champions League, ma non è giusto nemmeno essere eccessivamente scettici e disfattisti.
I grandi giocatori sono importanti e fondamentali, ma a volte possono non bastare per raggiungere grandi traguardi: una squadra deve avere un gioco, forti motivazioni e fare gruppo e in questo senso non possiamo ancora valutare questo Milan, perchè non conosciamo Leonardo (come allenatore ovviamente), i suoi metodi di lavoro e dobbiamo aspettare per vedere come metterà in campo la squadra e come la farà giocare prima di dare giudizi definitivi. La società ha fatto una scelta che ricalca molto quella dei primi anni '90, quando Arrigo Sacchi venne sostituito con Fabio Capello, mantenendo la rosa pressochè intatta; guarda caso Ancelotti (un sacchiano) è stato sostituito con un ex-dirigente (come Fabio Capello allora) e la speranza è che i risultati siano simili (uguali vorrebbe dire pretendere troppo...), anche se per amor di verità bisogna aggiungere che allora non venne venduto il giocatore più forte (Van Basten ad esempio) e sicuramente quella rosa era più completa e competitiva di questa. I tifosi rossoneri sono disorientati, perchè sentono dichiarazioni che non condividono e vorrebbero altri acquisti che la società, invece, non vuole fare; solo Leonardo e i giocatori possono mettere d'accordo tutti, iniziando alla grande la stagione e ricreando entusiasmo in un ambiente depresso per l'eccessivo ridimensionamento causato dall'esigenza di risanare il bilancio e se davvero vogliamo bene al Milan dobbiamo sperare che ciò accada e non "tifare contro" (anche ai nostri interessi) solo per poter poi dire: "Visto che avevo ragione!". Il Milan ha iniziato un nuovo corso, che forse non entusiasma la maggior parte dei tifosi, ma che bisogna sforzarsi di accettare anche se non siamo d'accordo; vincere sarà molto più difficile, ma proprio per questo molto più bello e coinvolgente e, in fondo, sognare non costa nulla!


