Il 4-3-3 per far rendere al meglio il Pazzo. Ora c'è bisogno dei cross...
Pietro Mazzara
Un cambio di modulo che sa di svolta. Massimiliano Allegri sta lavorando alacremente sullo sviluppo del 4-3-3 che dovrebbe far passare come seconda scelta il 4-3-1-2 usato nei passati due anni. Il cambio di schieramento tattico è dettato dal fatto che ci sarà bisogno di far rendere al massimo le doti di bomber d’area di Giampaolo Pazzini che pur facendo molto movimento riesce a dare il suo meglio quando può gravitare dentro ai 16 metri avversari. Il Pazzo come punta centrale e, ai suoi lati, uomini che sappiamo rifornirlo adeguatamente e capaci di saltare l’uomo. Robinho, El Shaarawy, Boateng ed Emanuelson sono coloro i quali che, in attesa di Pato, dovranno armare piedi e polmoni per cercare di rifornire al meglio il nuovo terminale offensivo.
Lo stesso discorso dovrà essere fatto per gli esterni bassi di difesa e i centrocampisti che saranno ai lati del regista. Se Nocerino, Montolivo e anche lo stesso Ambrosini possono garantire piedi un minimo educati, ci sarà bisogno che Ignazio Abate inverta la tendenza degli ultimi tre anni dove ha fatto registrare la percentuale più bassa di cross effettuati di tutta la serie A. In alternativa De Sciglio ha già dimostrato di avere il piede caldo e calibrato per tale fondamentale. Tutto dovrà passare per i campi di Milanello e per la volontà dei ragazzi di impegnarsi maggiormente perché il Pazzo ha bisogno di loro per far gonfiare le reti avversarie.


