Vierchowod: "Milan, problemi in difesa e centrocampo. Pato dovrebbe fare una vita d'atleta"
Gaetano Mocciaro
Pietro Vierchowod, ex difensore rossonero e colonna negli anni '80 e '90 della Sampdoria, ci introduce alla sfida di domani. In esclusiva per MilanNews.
Pietro Vierchowod, domani ricomincia il campionato. Alle 18 Milan-Sampdoria. I rossoneri hanno cambiato molto rispetto all’anno scorso: che idea s’è fatto?
“Dalle partite che ho visto è emersa una difesa poco attenta e in fase difensiva sono statipresi dei gol che non sarebbero arrivati con Thiago Silva. C’è da migliorare molto sotto questo aspetto, perché se dietro la palla ci sono solo 3-4 giocatori è chiaro che il reparto arretrato faccia fatica. A questi difensori devi insegnargli cosa fare, perché avranno delle qualità ma in certe situazioni tattiche commettono degli errori”.
Sugli altri reparti?
“Non mi piace nemmeno il centrocampo, mentre l’attacco non mi dispiace, Pazzin è un bel colpo”.
Con uno scenario simile crede che un giocatore come Maxi Lopez possa andare a nozze?
“Diciamo che può riuscire a trovare molti spazi, per le caratteristiche che ha. Può fare senz’altro molto bene”.
La Samp è galvanizzata dal successo in amichevole contro il Barcellona
“Teniamo conto che i catalani erano imbottiti di ragazzini. Nonostante tutto questo è un buon segno. Non dimentichiamoci però che questa squadra recentemente è stata anche eliminata in Coppa Italia dalla Juve Stabia”.
Che atteggiamento si aspetta dalla Samp a San Siro?
“La Samp andrà a San Siro per on scoprirsi e ripartire in contropiede. Avranno già visto le caratteristiche del Milan e i difetti strutturali, perciò i rossoneri devono stare molto attenti. Chiaramente la Samp ha sì un discreto collettivo, ma niente a che fare col Milan, quindi dovrà metterci più grinta. Ma se il Milan gioca da Milan non c’è partita”.
Capitolo Pato, che idea si è fatto dopo l’ennesimo infortunio?
“Quando si fa una vita sana di problemi muscolari ne hai meno. Evidentemente questo ragazzo va controllato e bisogna fargli fare vita da atleta. È un po’ strano che a 23 anni sia in questa situazione. Secondo me è un problema di poca professionalità".


