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Conta dei cocci e ripartizione delle responsabilità

autore
Stefano Maraviglia
per Milannews.it
lunedì 27 agosto 2012, 18:00Primo Piano
autore Stefano Maraviglia
27.08.2012 18:00Primo Piano
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

Prima partita, prima sconfitta, peggiore inizio non poteva esserci per il Milan del nuovo corso. La squadra di Allegri parsa particolarmente sguarnita soprattutto in alcune zone del campo, ce l'ha messa tutta, ma oltre ad un avversario capace di chiudersi a dovere, Yepes e co. si sono trovati a dover fronteggiare la sfortuna che ha inevitabilmente messo in risalto tutte le pecche di un gruppo in fase di allestimento. C'è di tutto nella poco felice domenica milanista: le rivali vincono tutte o quasi, mostrando una certa solidità, gli illustri ceduti militanti nel nostro campionato, segnano o fanno segnare (Merkel e Cassano) e il mercato ancora aperto volge al termine, offrendo poco tempo per ribaltoni clamorosi e trattative particolarmente articolate. Inizio ad handicap per il Milan aggrappato al messaggio che i tifosi hanno rivolto alla società: "31 agosto attendiamo fiduciosi". Diversi gli aspetti emersi dal ko maturato contro la Samp: un gruppo privo di alcuni elementi fondamentali per l'economia del gioco, amalgama ed equilibri da sistemare e migliorare, scelte tecnico-tattiche e legate al mercato da rivedere, a ciò va aggiunta anche la scarsa lucidità di lettura dei protagonisti, di alcune dinamiche come quella legata a Robinho e alla sua sostituzione. Sicuramente a questo Milan manca sincronismo nei reparti, perfezione nei movimenti, il tutto dovuto ai molti volti nuovi e a quelle pedine mancanti che farebbero comodo ad Allegri e alla squadra, per migliorare l'economia di gioco. Ad oleare i vari ingranaggi dev'essere bravo il mister, a metterlo nelle condizioni migliori per lavorare, deve badare la dirigenza. Il mercato in questo senso può aiutare, ma gli interventi devono essere molteplici. Finora sono mancati dei pilastri in mediana e in attacco, gli ultimi giorni di agosto, dovranno portare dei nomi utili alla causa. Detto del lavoro fuori dal campo, l'attenzione va posta su altri aspetti. Contro la Samp Pazzini poteva essere impiegato prima, lo chiedevano il risultato e la dinamica di gioco. Nella ripresa poteva essere lanciato nella mischia un giovane talento, magari con temporaneo arretramento di Boateng in mediana ed esclusione di Constant, ma le scelte di Allegri sono state altre. L'ultimo a dover recitare mea culpa è Robinho che con eccessiva superficialità ha "scherzato" sul suo guaio fisico, dovendo poi alzare bandiera bianca e mettendo in grave imbarazzo il proprio allenatore e i compagni. Il Milan esce da San Siro acciaccato, conscio di dover lavorare e ripartire quanto prima, distribuendo le responsabilità in egual misura tra tutti i protagonisti, siano essi del campo o della scrivania.

Twitter - Stefano Maraviglia: SteMaraviglia

per Milannews.it

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