Nessun riscontro per il ritorno di Gattuso a Milanello, Niang pagherà caro gli errori
Matteo Bursi
Clima teso in casa Milan. Le indiscrezioni di Mediaset, però, su un contatto tra Berlusconi e Gattuso per il ritorno del giocatore in rossonero per far parte dello staff tecnico, non trovano per ora grosse conferme. La società valuterà la posizione di Allegri almeno nelle prossime due partite e l'agente del centrocampista ha frenato con decisione: "Lui ha preso un impegno, è tornato finalmente sui suoi livelli. La panchina del Milan - ha affermato con sicurezza Andrea D'Amico - è una suggestione solo mediatica, nessuno gli ha mai offerto nulla e tutto parte da quello che ha fatto nella sua carriera in rossonero. Non ci sono assolutamente i presupposti. Io lo dissi già: nel momento in cui la società decidesse di esonerare Allegri il suo Guardiola ce l'ha già e si tratta di Tassotti che conosce tutto dell'ambiente". In uscita dal Milan c'è invece Mbaye Niang. Il giovane talento francese, secondo quanto riporta la stampa transalpina, avrebbe già ricevuto la comunicazione da pare dei rossoneri che intendono cederlo a gennaio.
Il 17enne pagherà a caro prezzo la condotta indisciplinata ed i tanti errori commessi nell'ultimo periodo. A parlare della situazione del giocatore, a Tmw, è stato Oscar Damiani, agente Fifa che ha curato il trasferimento dell'attaccante al Milan: "Se dovesse essere sul mercato non ci sarebbero problemi: ha tante richieste, in Francia e in Inghilterra. Deciderà il Milan, che detiene il suo cartellino. Inutile parlare prima del tempo. Stiamo parlando di un giovane e io sono convinto delle sue qualità. Ci vuole pazienza, è un '94 e le sue qualità dal punto di vista tecnico non si discutono. Ha fatto qualche errore, speriamo non si ripeta così da poter dimostrare tutto il suo valore. Con la maglia del Milan, ovviamente".


