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L'inutilità di Guardiola e le piste italiane per la panchina

autore
Stefano Peduzzi
per Milannews.it
domenica 11 novembre 2012, 00:00Editoriale
autore Stefano Peduzzi
11.11.2012 00:00Editoriale
Stefano Peduzzi
Stefano Peduzzi

Massimiliano Allegri è un buon allenatore, ma soprattutto un tecnico fortunato. E' arrivato al Milan in maniera inaspettata dopo aver vinto un solo campionato (Sassuolo, serie C) e una buona esperienza a Cagliari in serie A  culminata però con un esonero. Al Milan ha vinto uno scudetto al primo colpo, poi è stato confermato nella stagione successiva mettendo in bacheca soltanto un "piccolo" trofeo (la Supercoppa Italiana) nonostante avesse in squadra due fenomeni, Ibrahimovic e Thago Silva, che gli altri tecnici non avevano.
Quest'anno lo vivrà da precario per un'intera stagione, ma ho la sensazione, e lo scrissi prima del capitombolo con la Lazio, che il tecnico rimarrà comunque sulla panchina rossonera anche qualora arrivassero altre sconfitte. Ha passato tante turbolenze e, a questo punto, in società sembrano decisi a confermare il tecnico toscano fino alla fine della stagione per poi dirsi addio senza troppi rimpianti. Allegri tra l'altro in Italia ha un buon mercato: rumors provenienti da Napoli lo vorrebbero in pole per il dopo Mazzarri.
E il Milan cosa farà? I sondaggi sono già partiti. Il nome di Guardiola è sicuramente quello più gradito dai tifosi e sicuramente, anche a livello mediatico, sarebbe il top. Ma a cosa serve un tecnico che costerebbe oltre 10 milioni all'anno? Le altre big italiane stanno facendo ugualmente bene con tecnici giovani e preparati: Conte (due campionati vinti in B) e Stramaccioni (solo esperienze nel settore giovanile) devono far riflettere lo staff dirigenziale del Milan. In Italia ce ne sono molti di tecnici preparati che potrebbero essere lanciati: da Montella (lo vedremo all'opera questo pomeriggio a San Siro con la sua Fiorentina) a Giovannino Stroppa, ma occhio anche nelle serie minori. Propongono un buon calcio in serie B Eusebio Di Francesco al Sassuolo e Dario Marcolin al Modena. Per sapere chi arriverà sulla panchina rossonera dovremo aspettare ancora qualche mese, probabilmente in primavera ne sapremo di più.
Intanto, fino ad allora, il Milan dovrà continuare questo suo percorso di crescita tra campionato (obbligatorio arrivare in zona Europa) e Champions (fondamentale la qualificazione, soprattutto per una questione economica). Europa che vede il Milan arrancare decisamente rispetto ai tempi d'oro. Nelle ultime tre stagioni, il numero delle sconfitte totali (7) è superiore alle vittorie (6). Servirebbero, per la Champions, giocari di un certo calibro, soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo. Per fortuna che a gennaio ci sarà tempo e modo per correggere il tiro e aggiustare quello che ancora non va.

Ci rivediamo stasera su Odeon dalle 22.30 per parlare di Milan-Fiorentina. Aspettiamo i vostri sms al 336746384 e sulla nostra fan page di Facebook "Campionato dei Campioni - Odeon Tv"

per Milannews.it

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