Un diavolo in ginocchio e condannato dagli episodi
Emiliano Cuppone
Ennesima sconfitta per il Milan di Allegri, pesante nel risultato quella patita contro la Fiorentina, ancor di più per il morale di un diavolo che provava a rialzare la testa ed è stato rigettato nell’inferno della seconda metà di classifica.
La prima sfida di questo novembre terribile viene archiviata con zero punti ed un passo indietro sotto tutti i profili dopo le ultime uscite rossonere. Ancora una volta due errori in fase difensiva, ancora due reti subite su palla inattiva, questa volta addirittura da fallo laterale, stessi interpreti (Mexes e Montolivo in coppia) e stessa disattenzione che costa una partita importantissima.
La vittoria della Fiorentina è meritata, i viola arrivano a San Siro e vanno in gol per tre volte con soli quattro tiri verso la porta di Abbiati, concedono poco e concretizzano al massimo, esprimendo a tratti un calcio spettacolare. Dall’altra parte un Milan che regala due reti, tiene il pallino del gioco, prova a fare la partita, ma non riesce a trovare con scioltezza la via della porta di Viviano (praticamente mai impegnato in 90 minuti).
Se le difficoltà ci sono (soprattutto in difesa), è anche vero che al momento per il Milan gira tutto nel verso sbagliato. Al primo errore il diavolo viene punito puntualmente, era accaduto con il Malaga martedì, sono arrivate due conferme oggi con i gol di Aquilani e Borja Valero. Dall’altro lato una manovra piuttosto farraginosa, grazie all’ordine difensivo di Montella, ma anche ad un avversario che può gestire con calma un vantaggio acquisito dopo pochi minuti.
A condire il tutto, però, gli episodi che puntualmente finiscono per penalizzare il diavolo. Il più eclatante, naturalmente, è quello del rigore sprecato da Pato, una fucilata incomprensibile che allontana il pareggio e porta al doppio vantaggio dei viola. Ma non solo, perché un Boateng che gira bene di testa vede il suo pallone uscire di nulla a Viviano battuto, perché un El Shaarawy tutto solo sul secondo palo e pronto a spingere in rete il perfetto cross che arriva dalla destra, vede Roncaglia spizzare e metterlo fuori causa. Emblema di questa situazione il tiro al volo provato da Boateng nel secondo tempo, bellissima la coordinazione del tedesco con il pallone che s’indirizza veloce verso la porta, una selva di uomini davanti a Viviano che gli impediscono di veder partire il tiro, ma una deviazione fa impennare la sfera cha va a finire fuori. Non si tratta di un’occasione da gol nitida intendiamoci, ma siamo certi che a maglie invertite quel pallone avrebbe spiazzato il portiere con una tocco decisivo del difendente, perché in questo periodo al Milan gira così.
Lo stesso Vincenzo Montella ha ammesso di aver sofferto la supremazia territoriale rossonera e, per quanto la vittoria sia meritata, di aver usufruito di un po’ di episodi fortunati che hanno spianato la strada verso la vittoria (dal rigore sbagliato all’infortunio di Bonera nel finale). Il calcio è fatto di episodi, in un momento in cui una squadra non ha un gioco brillante e cerca di uscire dalla crisi, come il Milan di questo periodo, questi hanno ancor più peso ed oggi, a prescindere da una squadra sicuramente ridimensionata nella qualità, al diavolo gira davvero tutto contro.


