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Basta difendere Pato!!! Gennaio si avvicina ed è facile finire sulla lista dei partenti come Robinho...

autore
Gaia Brunelli
per Milannews.it
lunedì 12 novembre 2012, 00:15Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
12.11.2012 00:15Milanello in rosa
Gaia Brunelli
Gaia Brunelli

Non c'è niente da fare, quest'anno il Milan è destinato a soffrire. Vietato illudersi, anche dopo il 5 a 1 rifilato al Chievo. L'andamento altalenante sarà l'unica costante di questa stagione. A cominciare dal fatto che contro le cosiddette big i rossoneri fanno decisamente troppa fatica. Regalare i primi tempi a squadre mediocri può anche non voler dire condizionare il risultato finale. Regalarli a squadre forti, significa quasi sempre essere costretti a soccombere. Solo contro il Palermo, il Milan è riuscito a recuperare dallo svantaggio, ma contro Lazio e Fiorentina non c'è stato nulla da fare. I viola con il minimo sforzo sono riusciti ad arrivare al massimo risultato. La squadra di Montella si è trovata sul 2 a 0 senza aver neanche mai dovuto spingere più di tanto. Rimessa laterale, sprizzata di Toni, Bonera e Mexes lisciano il pallone (andandoci peraltro entrambi) e Aquilani solo soletto non può che trafiggere Abbiati. Innanzitutto subire gol da rimessa laterale significa non essere minimamente concentrati su ciò che si sta facendo, ma vedere i due centrali difensivi attratti dal pallone dimenticando le marcature, è se possibile ancora più tremendo. Drammatico anche il raddoppio della Fiorentina. Altra rimessa laterale, pallone che arriva a Borja Valero che entra in area di rigore dove Montolivo lo lascia passare e dove soprattutto Mexes lo affronta come farebbe con un bambino. 2 a 0. Tutto troppo semplice. Se poi si considera che il Milan avrebbe potuto pareggiare con il minimo sforzo.

Roncaglia travolge Pato che fino a quel momento non si era mai visto ed è calcio di rigore. Ora, un penalty si può sempre sbagliare. Capita a tutti e non è un dramma. Ma tirarlo al secondo anello è davvero troppo. Ma soprattutto è un segnale grave di totale assenza di concentrazione in quello che si sta facendo. Esattamente come la difesa rossonera in occasione dei due gol viola. A Pato si può perdonare tutto: il fatto di aver paura di rifarsi male, di non aver ancora i 90 minuti nelle gambe, di dover ancora riprendere confidenza con il pallone. Ma non si può giustificare un rigore calciato così. Vuol dire che con la testa era da tutt'altra parte ma quello era un pallone importante. Troppo importante per non trattarlo con il rispetto che meritava. Alla fine quello che emerge dopo l'ennesima sconfitta è che lo spirito, quello vero, quello da Milan ce l'ha solo Massimo Ambrosini che corre, lotta e suda, ma soprattutto che mette testa e gambe in quello che sta facendo. Per arrivare alla fine di questa stagione nel miglior modo possibile, c'è bisogno del sacrificio di tutti. E c'è sempre meno tempo e voglia di aspettare chi non ricambia con la stessa passione. Anche perché gennaio si avvicina e ora come ora, con i problemi economici di Berlusconi, forse anche Pato potrebbe non essere più esente da cessioni. Il Papero potrebbe essere inserito nella lista dei partenti insieme all'altro brasiliano Robinho che sembra già avere la testa al Santos.

per Milannews.it

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