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Fiducia o assenza d'alternative: avanti con Allegri

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
lunedì 12 novembre 2012, 18:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
12.11.2012 18:00Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Dopo una notte per pensarci, un incontro con il presidente di ritorno dal Kenya, un summit ed una cena chiarificatrice, arriva l’ennesima conferma a Massimliano Allegri. Quando diciamo ennesima, lo facciamo perché abbiamo perso il conto delle volte in cui i vertici societari sono stati “costretti” a ribadire la fiducia ad un tecnico che continua a raccogliere più critiche che elogi.
Secondo molti il percorso del livornese in rossonero sarebbe arrivato al capolinea, con una schiera di detrattori che ormai da diverso tempo ne invocano l’esonero. Nelle loro fila si ritrovano coloro i quali in assoluto non ritengono il Conte Max all’altezza del ruolo ed altri che, pur apprezzandone le qualità, pensano che la squadra abbia bisogno di cambiare guida dopo due anni di regno allegriano.
Ad oggi non si coglie a pieno quale sia l’intenzione della società, se vi sia fiducia e voglia d’investire in Allegri, oppure se semplicemente non siano state individuate alternative valide da inserire, per di più, a stagione in corso. L’esonero è arma a doppio taglio, da un lato è strumento capace di dare la scossa, con risultati solitamente positivi nell’immediato, dall’altro cambiamento troppo repentino che stravolge equilibri, metodi d’allenamento e schemi di una squadra che a lungo andare soffre il ribaltone.

Per di più, l’assenza di alternative valide (tralasciando il sogno Guardiola che, anche qualora fosse avverabile, di sicuro non arriverebbe a stagione iniziata) sembrerebbe spingere per una soluzione interna con la guida tecnica affidata interamente a Mauro Tassotti, con la conseguente assenza anche di quella scossa sopra descritta.
Puntando oggi su un nuovo tecnico (viste le difficoltà a trovare un’identità di questa squadra, cambiata troppo negli uomini e nelle ambizioni), fosse anche un vero e proprio guru della panchina (che oggi facciamo fatica ad individuare), si rischierebbe inoltre di bruciare le chance di quest’ultimo che, alle prese con una compagine in crisi, potrebbe incappare in un’esperienza negativa e perdere l’opportunità di restare a Milanello anche nelle stagioni a venire.
Avanti con Allegri, dunque, anche perché le alternative sono scarse, o quasi inesistenti, anche perché adesso come adesso non si vedono quali possano essere i risvolti positivi di un cambio di guida. Fiducia rinnovata, seppur sempre più risicata, per il livornese, i bonus sarebbero finiti da tempo, le prossime sfide sembrano vere e proprie ultime spiagge. Napoli, Anderlecht e Juventus, una dietro l’altra, distanti pochi giorni fra di loro, tre gradi di giudizio per l’imputato Allegri ed a fine mese avremo la sentenza definitiva.

per Milannews.it

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