A gennaio verranno smaltiti gli ultimi esuberi e poi in estate forse tutto verrà svelato... Anche il fine ultimo!
Gaia Brunelli
Il Milan ci riprova con i cinesi. Ormai è chiaro a tutti: che si tratti di russi, qatarioti o cinesi, il club di via Turati cerca investitori. E’ così dunque iniziato uno studio per eventuali strategie commerciali tra la società rossonera e il Guangzhou Evergrande. Alcuni vertici del club sono stati, infatti, indottrinati sul calcio italiano e sul Milan in particolare, così si dice, da Davide Lippi, figlio di Marcello attuale allenatore del Guangzhou appunto. Ecco quindi che si prospetta qualcosa di nuovo sul fronte rossonero. Se, infatti, non vi era certezza sul possibile ingresso di Al Thani, il club cinese potrebbe dare qualche garanzia in più. L’emiro del Qatar sta più che altro sondando l’ipotesi di inserirsi a Mediaset e, essendo già in possesso del Paris Saint Germain difficilmente prenderebbe quote rossonere. Soprattutto perché, com’è noto, la Uefa ha posto il veto a due squadre appartenenti allo stesso proprietario di disputare la medesima competizione. Quindi una tra Milan e Psg non potrebbe più partecipare alla Champions League, cosa che quest’anno per i rossoneri potrebbe non essere un problema visto che difficilmente arriveranno tra le prime tre in serie A. In ogni caso, però, la questione Al Thani legata al Milan è da accantonare, meno quella legata a Mediaset, ma questo è un altro discorso. A questo punto quindi il club di via Turati ha provato a sondare nuove strade. E Davide Lippi sembra essere giunto in soccorso.
Da sempre vicino ad Adriano Galliani, Lippi junior, grazie al padre, ha conosciuto il presidente del Guangzhou, il 31enne Liu Yongzhuo, potente imprenditore edile con un patrimonio da 2,7 miliardi di euro. Yongzhuo pare sia anche un grande estimatore del “bel paese” e per questo motivo Davide Lippi ha pensato di indicargli il Milan come uno dei migliori club italiani. Queste sarebbero le indiscrezioni. Niente di ancora ufficiale. Ma niente è stato smentito. Si parla poi di un arrivo dei vertici del club cinese a dicembre, quando potrebbero visitare Milanello e la sede di via Turati. Per il momento, come detto, si tratta solo di ipotesi. Ma la realtà è che si parla troppo di cessioni di quote all’estero perché le notizie non risultino quantomeno un minimo vere. La situazione economica di Berlusconi e delle sue creature, poi, fa il resto. Adesso si fa davvero sul serio. Nel mercato di gennaio verranno smaltiti gli ultimi esuberi, a cominciare da Robinho, per completare la smobilitazione e per sanare ulteriormente il bilancio e poi in estate tutto verrà svelato. I motivi delle cessioni e l’obiettivo finale: che poi si tratti di russi, qatarioti o cinesi, quello è decisamente il meno.


