Il presidente c'è: adesso tocca al suo Milan
Emiliano Cuppone
La visita di Berlusconi a Milanello (argomento che necessariamente catalizza le attenzioni di tutto il popolo rossonero) ha dettato le linee guida del Milan dell’immediato futuro. Il presidente ci ha lasciato una dichiarazione d’intenti importante, quanto ingombrante, con la volontà di tornare vicino ad una squadra che a più riprese ha richiesto l’intervento del suo primo tifoso.
La cosa influenza e non poco Massimiliano Allegri che sente per la prima volta pubblicamente il presidente che reclama il suo spazio nelle scelte tecniche. Il livornese prende atto dell’impossibilità di continuare sulla difesa a tre (anche se già il campo aveva dato risposte in tal senso), si conforma al dictat che viene dall’alto e prepara la complicatissima sfida di questa sera a Napoli, con un diavolo che sembra sempre più indirizzato verso il 4-3-3.
La speranza concreta è che, al di là delle questioni più strettamente tecnico-tattiche, l’incontro fra il gruppo e Silvio Berlusconi (la prima in stagione con questo carismatico leader per la nuova rosa del diavolo) possa spingere questo nuovo Milan a dare di più.
Il Milan di questi tempi esprime valori che, per quanto ridimensionati rispetto al recente passato, sono decisamente inferiori a quelli che potrebbe mostrare. Il mix di giovani promesse e giocatori in cerca di consacrazione preparato da Galliani e soci per questa nuova versione rossonera cerca fiducia e spregiudicatezza, la spinta psicologica del numero uno di via Turati può essere determinante in questo senso.
Già questa sera al San Paolo la squadra potrebbe mostrare di aver recepito il messaggio, perché il Milan è pur sempre il Milan, al di là degli interpreti, una squadra che deve esprimere valori che prescindono dal nome stampato sulla maglia e sono legati a quei colori che rimembrano un passato a dir poco glorioso.
Silvio Berlusconi ha confermato la totale fiducia nell’uomo e nel tecnico Allegri, di fatto responsabilizzando i giocatori e di riflesso “colpevolizzandoli” per la difficile situazione di classifica, adesso sta a loro far ricrede il tifoso numero uno con una prova degna della maglia che indosseranno in quel di Napoli.


