Un ritorno che può dare molto
Pietro Mazzara
Un lampo per dire a tutti che, forse, può ancora essere in tempo per cambiare idea. L’impatto di Robinho sulla sfida contro il Napoli è stato assolutamente positivo. L’attaccante brasiliano, al centro di numerose voci di mercato che lo vorrebbero indirizzato al Santos a gennaio, ha fornito a Stephan El Shaarawy l’assist del pareggio trovando un corridoio splendido per mandare in porta il compagno di reparto. Un lampo da vero Binho che dopo il colloquio avuto con Berlusconi venerdì a Milanello sembra aver avuto un sussulto d’orgoglio. Anche Allegri ha spesso parlato di lui che, tuttavia, non ha avuto una prima parte di stagione positiva con due infortuni che lo hanno tenuto fuori circa un mese e mezzo. Ora, che il brasiliano sta bene, può essere un’arma altamente letale per gli avversari e una freccia velenosa in più nella faretra di Allegri.
Il 4-2-3-1 è il modulo nel quale Robinho potrebbe trovare la giusta esaltazione, insieme a Bojan e allo stesso El Shaarawy a sostegno di una prima punta. Poi, se dovesse trovare continuità, anche il suo apporto in zona gol sarebbe cosa assai gradita visto che tra gli attaccanti rossoneri solo El Shaarawy trova la porta con regolarità. Contro l’Anderlecht, in una partita decisiva per il passaggio del turno in Champions, una sua presenza dal primo minuto non è da escludere anche perché Binho sa cosa vuol dire giocare certe partite. Che vanno vinte. Ma a Napoli il suo squillo si è sentito forte e chiaro.


